Il paesaggio narrato delle "Chiuse di Guadagna" | Architetto.info

Il paesaggio narrato delle “Chiuse di Guadagna”

wpid-16001_chiuse.jpg
image_pdf

Un “luogo di conservazione e narrazione di saperi”: così viene definito Le Chiuse di Guadagna, suggestivo complesso di origine ottocentesca che, grazie a un raffinato intervento di conversione, è oggi sede di un’azienda agrituristica. Graziato da un paesaggio racchiuso tra mura a secco e carrubi secolari, il luogo rappresenta una proposta di eco-turismo d’eccellenza in bilico tra storia, natura e tradizione.

Nata come centro agricolo, la struttura situata a Scicli, nei pressi di Ragusa, era un tempo abitata dalle famiglie che si occupavano della coltivazione delle chiuse. Oggi l’azienda agricola che gestisce il centro ha mantenuto la funzione originale della “casina da villeggiatura”, come era chiamata anticamente la parte abitativa padronale, mentre ha riadattato in camere confortevoli per il soggiorno degli ospiti tutti gli altri locali, comprese le stalle e i depositi.

Nei mesi scorsi il proprietario dell’area aveva promosso un bando di concorso finalizzato a raccogliere idee per il “Giardino rurale” delle Chiuse, alla ricerca di soluzioni paesaggistiche che potessero interpretare la natura e l’identità dei luoghi, rappresentativi della campagna ragusana e scampati intatti alla mano lottizzatrice dell’uomo. Una vera e propria “narrazione del paesaggio” che potesse rappresentare “quel patto tra gli uomini, fatto di senso dell’ospitalità e di amicizia, che in questo luogo ha trovato sua piena realizzazione tanto quanto il patto tra l’uomo e la natura”.

Dopo aver raccolto le proposte di partecipazione, l’azienda ha annunciato il progetto vincitore del bando: è “Saluti dalle Chiuse”, elaborato dallo studio fiorentino FrancoPisaniArchitetto formato da Franco Pisani, Alberto Becherini e Rob Kane. Un’idea che si lega strettamente al concetto della narrazione stessa, al punto da essere elaborata e illustrata attraverso una serie di “cartoline”, ciascuna delle quali propone un intervento sul giardino rurale e un relativo investimento economico (in alcuni casi pari a 0 euro, nel complesso comunque non superiore ai ventimila euro). Ogni cartolina è poi accompagnata dal breve capitolo di una sorta di “diario immaginario”, ambientato nel prossimo futuro, che ipotizza i diversi passaggi per la realizzazione della soluzione paesaggistica proposta. Un’idea brillante che supera i confini della tradizionale modalità di ‘gara’ e interpreta egregiamente lo spirito del bando, che dedicava particolare attenzione all’interpretazione dell’identità del luogo.

La giuria ha anche assegnato un secondo premio al gruppo Margarete di Macerata, formato da Sara Anselmi, Eleonora Crucianelli e Paolo Fortuna e un terzo premio al team B and B di Ragusa, formato da Alessio Bracchitta e Salvatore Bufalino.

Tutte le proposte vincitrici sono consultabili sulla pagina web appositamente dedicata al concorso.

{GALLERY}

Copyright © - Riproduzione riservata
Il paesaggio narrato delle “Chiuse di Guadagna” Architetto.info