La gomma riciclata come isolante acustico: la sala prove Gavazzeni di Parma | Architetto.info

La gomma riciclata come isolante acustico: la sala prove Gavazzeni di Parma

Con i pneumatici fuori uso un intervento di riciclo e di riqualificazione acustica promosso dalla Fondazione Toscanini di Parma: una soluzione efficace e sostenibile

La Sala Gavazzeni (fonte fondazionetoscanini.it)
La Sala Gavazzeni (fonte fondazionetoscanini.it)
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La Fondazione Arturo Toscanini, che prende il nome dal celebre direttore d’orchestra italiano, Ecopneus, Genesis e lo Studio A+C Architettura e Città hanno collaborato ad una particolare opera di isolamento acustico della sala prove Gavazzeni del Centro di produzione musicale Arturo Toscanini di Parma, utilizzando, quale materiale fonoassorbente, gomma riciclata derivante da pneumatici ormai fuori uso.

Un intervento ambizioso e fuori dal comune che induce a riflettere sulla potenzialità di molti prodotti che, una volta esaurita la propria funzione primaria, possono tornare a nuova vita attraverso l’economia circolare nei modi a volte più impensabili, mettendo nuovamente a disposizione le loro proprietà fisiche e tecniche.

La ricerca sul riuso del materiali

Le ricerche condotte negli ultimi anni sul ciclo di vita dei materiali hanno permesso di introdurre, nella filiera del riciclo, una quantità di prodotti sempre più vasta, offrendo soluzioni innovative, e spesso creative, per la realizzazione di nuovi oggetti. Favorire processi di riciclo in alternativa al conferimento in discarica – o ad altri scenari di fine vita ad elevato impatto ambientale – è uno dei punti cardine del pensare sostenibile, che ha fatto della triade ‘reduce – reuse – recycle’ uno dei suoi motti vincenti.

Per tanto, grazie al Life Cycle Assessment – LCA – e a studi approfonditi sulle proprietà tecniche del materiale – allo scopo di appurare quali risorse è ancora in grado di offrire a ‘fine vita’ – è possibile riciclare e reinventare, restituendo opere di qualità, utili e perché no, anche affascinanti.

Il processo di trasformazione della gomma degli Pneumatici Fuori Uso in pannelli di isolamento acustico della Sala Gavazzeni di Parma costituisce, infatti, un’affascinante percorso evolutivo verso un mondo fatto di armonia e bellezza, quello della musica classica, che ha visto la collaborazione di esperti con competenze diverse per garantire una progettazione acustica idonea allo svolgimento delle attività previste.

Lo studio e il progetto dell’insonorizzazione degli ambienti rispondono a determinati requisiti, diversi a seconda della funzione dello spazio in oggetto, come nel caso degli uffici, luoghi in cui concentrazione e produttività lavorativa possono essere compromesse dai rumori esterni.

Riciclare e reinventare: i PFU

I PFU, sigla utilizzata per gli Pneumatici Fuori Uso, sono composti da una gomma dalle interessanti caratteristiche tecniche. Si tratta di un materiale altamente elastico, fonoassorbente e resistente. Le applicazioni dei PFU – ogni anno ne vengono riciclate circa 240000 tonnellate – sono molto vaste, e trovano terreno fertile nei più svariati settori, privilegiando quello edile. Possono essere riciclati per la produzione di nuovi pneumatici – quindi mantenendo la funzione originaria – o diventare manti stradali, elementi di arredo urbano (cordoli, spartitraffico, rallentatori), pavimentazioni di strutture sportive e pannelli isolanti, come nel caso dell’Auditorium Toscanini di Parma, con notevoli vantaggi, non solo di tipo ambientale ma anche economico.

In pratica, i PFU vengono ridotti in granuli e polverino, e successivamente legati con resine poliuretaniche e componenti termoplastici per costituire dei ‘building blocks’ capaci di isolare perfettamente da un punto di vista acustico, assorbendo i suoni e smorzando le vibrazioni. Possono essere utili nei solai per ridurre i rumori di calpestio tra un piano e l’altro di un edificio, nelle pareti e nei locali che ospitano macchinari e impianti, spesso molto rumorosi, quali ascensori, caldaie e simili. Il loro impiego nel settore dell’edilizia – sia in interventi ex novo, sia nelle ristrutturazioni – è utile e vantaggioso, e nel caso della Sala Gavazzeni di Parma diventa un alleato speciale nel garantire la giusta distribuzione del suono e il necessario livello di isolamento che una sala prove di musica classica richiede.

Legno e pannello di pneumatico, l'esperimento riuscito della Sala Gavazzeni di Parma

Legno e pannello di pneumatico, l’esperimento riuscito della Sala Gavazzeni di Parma

Ecopneus, tra i protagonisti di questa singolare opera di riqualificazione acustica, è la società consortile senza scopo di lucro di cui fanno parte i principali produttori di pneumatici italiani, e che ha il compito di coordinare la raccolta e la trasformazione di circa il 70 % dei PFU del territorio nazionale.

L’intervento di riqualificazione acustica della Sala Gavazzeni di Parma

Un luogo dedicato alla musica è un luogo ricco di vibrazioni, dinamicità, emozioni. Affinché le performance possano essere effettuate senza che alcuna interferenza esterna le influenzi, una sala prove deve essere il più possibile isolata. Per ascoltare alla perfezione le note suonate e captare eventuali punti da correggere, in essa deve, cioè, regnare l’assoluto silenzio, in modo che il direttore d’orchestra abbia il totale controllo della musica prodotta. Al contempo, i suoni non devono ‘uscire’ all’esterno: la sala prove deve costituire un ‘sistema chiuso’ (anche nell’eventualità che debba essere utilizzata come sala di registrazione).

La Sala Gavazzeni dell’Auditorium Toscanini, che presenta una superficie di 400 mq per 5 m di altezza, è ora un piccolo capolavoro di ingegneria acustica, grazie al progetto della Fondazione Toscanini, Ecopneus, Genesis e studio A+C. In questo video è possibile anche ascoltare la resa acustica di questo progetto.

Il Sovrintendente della Fondazione Toscanini, il Maestro Luigi Ferrari, oltre a ribadire che la musica non tollera interferenze, si è così espresso a riguardo: “Dall’esperienza dei nostri architetti e ingegneri acustici, è risultato che l’isolamento con il pannello di gomma riciclata avrebbe dato una risposta precisa e perfetta alle nostre esigenze. E dall’esperienza accumulata in questi mesi di funzionamento della sala prove, possiamo dire che le previsioni si sono avverate: abbiamo dimostrato che in Italia è possibile realizzare opere belle, utili e sostenibili sia ambientalmente che economicamente.

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