Land 25 - Omaggio al paesaggio italiano: la mostra e i progetti | Architetto.info

Land 25 – Omaggio al paesaggio italiano: la mostra e i progetti

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Land – Landscape Architecture Nature Development, studio professionale fondato nel 1990 a Milano da Andreas Kipar e Giovanni Sala, ha celebrato il quarto di secolo di attività con la mostra monografica Land 25 Omaggio al Paesaggio Italiano, allestita dal 12 novembre al 2 dicembre nello SpazioFMG per l’architettura di via Bergognone, 27, Milano.

La mostra ha proposto, attraverso pannelli illustrativi e documentazione, le tappe progettuali di un “viaggio in Italia”, suggerendo un Paese ideale che sa rinascere restituendo dignità, attraverso la rivalutazione e la bonifica, a luoghi degradati come Marghera; innestando polmoni verdi nelle metropoli come Roma e Milano; valorizzando aree simboliche come Lampedusa.

“L’architettura del paesaggio è una disciplina atipica, scandita da ritmi lenti se confrontati con quelli, sempre più rapidi, dell’architettura costruita.”, dice Andreas Kipar, “Il paesaggista di oggi non lavora più sui resti come durante il periodo del boom economico, ma il suo lavoro è sempre più necessario come premessa ai processi di trasformazione e gestione del territorio, nell’ottica della più ampia rigenerazione”.

“Il tema del paesaggio, della sua progettazione e della sua tutela, ha assunto un’importanza centrale nel dibattito culturale italiano. La mostra mette in evidenza la ricerca della qualità e della sostenibilità, unitamente alla capacità di mettere a sistema e valorizzare le potenzialità già presenti sul territorio”, sottolinea Luca Molinari, curatore della mostra.

L’iniziativa di Land ha rappresentato anche l’occasione per lanciare una nuova sfida: il Progetto Paesaggio, una modalità di approccio nella quale il Paesaggio, perduta la sua connotazione ornamentale-passiva che una logica compensativa gli attribuiva, diventa un elemento centrale nelle politiche di sviluppo del territorio con azioni sugli spazi naturali, rurali, urbani e periurbani, affrontando sia i paesaggi che possono essere considerati eccezionali, sia quelli della vita quotidiana ed ancor più quelli degradati.

“Land ha riconosciuto nella multidisciplinarietà un’opportunità per avvicinarsi al Progetto di Paesaggio con pari attenzione agli aspetti estetico-percettivi e a quelli ecologici”, ha spiegato Giovanni Sala, “negli ultimi anni, il nostro impegno si è concretizzato sempre di più nella elaborazione multidisciplinare dei piani strategici a scala territoriale, come ad esempio nel bacino industriale della Ruhr, nella Brianza, nel Carso e nell’Emilia”.

Alcuni progetti in mostra 

Milano, Raggi Verdi Territoriali

La strategia dei ‘Raggi Verdi’, consolidata all’interno del PGT di Milano, pone al centro lo spazio pubblico per una sempre maggiore permeabilità urbana. Gli otto raggi verdi partono dal centro come elementi lineari, coinvolgendo spazio tra i luoghi nascosti, spesso sconosciuti, a volte degradati o semplicemente esclusi dalla vita quotidiana e dilagano verso l’esterno, fino a confluire nella cintura verde che cinge la città.

Roma, Arcipelago Verde

Il più grande patrimonio del paesaggio romano, l’Agro romano, con una superficie di oltre 212.000 ettari che oggi non si relaziona con la città, potrebbe diventare il vero laboratorio di innovazione della Capitale. Il modello dell’Arcipelago Verde affianca alla tutela del territorio, l’attivazione di nuovi spazi di aggregazione e di riconoscibilità delle periferie, creazione di ambiti pubblici interconnessi, promozione e valorizzazione dei parchi urbani e regionali dislocati nelle periferie romane.

Langhe del Barolo, Valorizzazione del paesaggio

Una rete di interventi su 8 km da Alba a Barolo integra le criticità, costituite dalle strutture industriali, all’interno del paesaggio delle Langhe, dove si alternano borghi, vigneti e boschi particolarmente suggestivi. Tre gli elementi ispiratori del progetto: colore per smaterializzare il volume degli edifici, l’utilizzo della vegetazione autoctona per ricreare il legame tra insediamento e contesto circostante e il ricorso a materiali innovativi per pareti e coperture.

Porto Marghera (Venezia), Green Tree Strategy

Il processo di interpretazione del cambiamento di Porto Marghera nasce dalla lettura della staticità del modello industriale verso un nuovo paradigma che mira a ‘’moltiplicare l’offerta’’ di possibilità insediative attraverso l’inserimento di vere e proprie infrastrutture verdi. L’obiettivo è ampliare l’offerta di luoghi, attraverso connessioni inaspettate che legano la città consolidata al suo waterfront.

L’autore


Giorgio Tacconi

Nato a Milano nel 1956, laureato in giurisprudenza, svolge come libero professionista attività di comunicazione, informazione e consulenza tecnico-giuridica in tema di sicurezza negli ambienti di lavoro, tutela dell’ambiente e sostenibilità, responsabilità sociale d’impresa. Ha collaborato come autore di testi, siti e banche dati con Cedis, McGrawHill, Eco-comm, De Agostini, Rcs, Conde Nast, LifeGate, Sistemi Editoriali, Giappichelli.

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