Leed for Cities, perché Savona è la prima città certificata in Europa? Intervista a Daniele Guglielmino | Architetto.info

Leed for Cities, perché Savona è la prima città certificata in Europa? Intervista a Daniele Guglielmino

Il processo di certificazione Leed for Cities della città ligure, prima europea a essere riconosciuta dal protocollo che sposta a scala urbana la ricerca della più ampia sostenibilità: ne abbiamo parlato con Daniele Guglielmino, referente di GBCI

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Savona è la prima città europea ad avere ottenuto la certificazione Leed for Cities. Il processo, concluso quest’anno, è stato avviato a metà 2017 e ha considerato indicatori all’interno di nove categorie: energia, acqua, rifiuti, trasporti, human experience, prosperità, educazione, salute e sicurezza ed equità.

Il processo di certificazione è stato seguito da Daniele Guglielmino, architetto e dottore di ricerca in Innovazione Tecnologica per l’ambiente costruito che ha seguito in qualità di referente di GBCI (Green Business Certification Inc): gli abbiamo fatto alcune domande sulla procedura e sulle ricadute sulla città di una certificazione che nel mondo ancora pochi centri hanno.

La città di Savona, prima in Italia e prima in Europa, è stata certificata Leed for Cities Gold da USGBC. Come è nato il progetto e quali sono stati i suoi attori?

Il progetto è nato grazie all’interesse manifestato dal sindaco di Savona, avv. Ilaria Caprioglio, nel corso di una presentazione del programma Leed for Cities. In particolare, uno dei temi di Leed for Cities ha colpito il primo cittadino savonese, ossia quello denominato “Human Experience”, dedicato a costruire un quadro dei parametri sociali della città, per averne una lettura chiara e oggettiva, strumentale alla creazione di nuove politiche sul territorio. È stato avviato un percorso che ha coinvolto la città di Savona e l’ente di certificazione americano GBCI, avviato a giugno 2017, che ha portato al conseguimento della certificazione nel mese di aprile 2018.

Come funziona il protocollo?

Leed for Cities appartiene al framework dei sistemi Leed (Leadership in Energy and Environmental Design) dedicati alla certificazione del livello di sostenibilità del costruito, sviluppati da USGBC. Leed for Cities si focalizza in particolare sulla dimensione urbana e si orienta alle città esistenti, con una lista di 14 indicatori di prestazione ripartiti in cinque aree: Energy, Water, Waste, Transportation e Human Experience. Attraverso la raccolta di dati reali connessi a questi indicatori, Leed for Cities permette di confrontare le prestazioni di una città con un set di benchmark di riferimento, definito dall’ente che ha sviluppato il sistema Leed ovvero USGBC. Attraverso questo confronto la città riceve un punteggio che ne sintetizza le prestazioni di sostenibilità. Accanto a temi noti, quali il consumo energetico, espresso in tonnellate equivalenti di CO2, consumo idrico, produzione di rifiuti e incidenza della raccolta differenziata, si aggiungono altri temi quali la qualità dell’aria, i livelli di istruzione e di occupazione, il numero di crimini ed altri ancora.

Quali sono stati i risultati per la città e quali saranno i risultati attesi a breve, medio e lungo termine?

Grazie all’acquisizione dei dati inerenti gli indicatori citati, alla messa a sistema degli stessi, si è contribuito a creare una consapevolezza rispetto ai parametri considerati per gli amministratori della città da poco insediati. Il sindaco considera infatti questo passo non un punto di arrivo bensì un punto di partenza. Con la definizione di un quadro di indicatori che rappresenta lo stato della città in un certo momento, supportato da dati numerici e oggettivi, è infatti possibile avviare un percorso a medio-lungo termine in cui la città possa agire su eventuali temi per i quali si è evidenziata una opportunità di miglioramento. Avendo i dati di partenza, oggetto del primo monitoraggio delle prestazioni, sarà possibile eseguire un confronto comparativo tra qualche anno per valutare l’impatto di determinate azioni.

Forti dell’esperienza di Savona, perché una città italiana dovrebbe intraprendere il percorso di certificazione?

Il percorso affrontato da Savona, prima città in Europa, sta avendo una serie di riscontri sotto aspetti diversi. Grazie anche a questa iniziativa, nel contesto ligure i temi della sostenibilità edilizia certificata iniziano a diffondersi, creando prospettive di mercato per i professionisti e le imprese interessati e attivi su questi temi. Gli obiettivi di riduzione degli impatti del patrimonio edilizio, della tutela dell’ambiente, del contenimento del consumo di risorse e del miglioramento delle condizioni sociali rappresentano un dovere etico e un’opportunità per crescere e lanciare un territorio. Agire su questi temi, a livello programmatico e operativo, implica la presenza di professionalità competenti secondo diversi ambiti. Per agevolare questo passaggio, l’Università degli Studi di Genova, Campus di Savona, lancerà a gennaio 2019 un corso di formazione sui temi della costruzione sostenibile certificata, aperto a studenti e professionisti. Avviare un percorso di questo tipo, oggi, per una città, significa guardare con responsabilità al futuro, aprendosi a una prospettiva di internazionalizzazione.

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