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Muri divisori per esterni: guida alla scelta del materiale

Laterizio, calcestruzzo, pietra: i muri come possibili elementi divisori da utilizzare nella progettazione di giardini, terrazze e spazi aperti offrono molte possibilità. Qualche consiglio dall'esperto di garden design

Muri di contenimento in Corten, dal Giardino Botanico di Barcellona (foto: Archivio Marsiglilab)
Muri di contenimento in Corten, dal Giardino Botanico di Barcellona (foto: Archivio Marsiglilab)
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Per creare una delimitazione o una suddivisione di uno spazio aperto, un giardino o una terrazza, possiamo banalmente realizzare un muro, ma il ventaglio di soluzioni possibili che abbiamo davanti è davvero molto ampio. Possiamo ottenere effetti diversissimi a seconda dei materiali che utilizziamo, della forma, dell’altezza della partizione… Vediamo una panoramica delle possibilità e le specificità delle soluzioni adottabili quando l’elemento di partizione è un muro.

Da un punto di vista funzionale, i muri possono essere autoportanti con lo scopo di divisione e partizione oppure essere di contenimento del terreno e quindi avere funzioni statiche.
I muri possono presentare forme molto varie che modificano l’impatto visivo del progetto complessivo. Preliminarmente bisogna quindi osservare il contesto, assorbendo i suggerimenti e le tecniche della tradizione locale anche rispetto ai materiali disponibili in loco.
Gli effetti legati alla percezione materica delle superfici sono legati principalmente alla scelta e al tipo di lavorazioni dei materiali. Oltre alla tipologia materica va considerato anche l’utilizzo dell’intonaco che può offrire effetti cromatici e decorazioni interessanti. In questi casi è necessario studiare la finitura del colmo per evitare infiltrazioni di acque meteoriche.

Compatibilmente alle limitazioni dell’area, la recinzione muraria può avere diversi gradi di incidenza sul progetto architettonico complessivo, offrendo la possibilità di giochi di penetrazione visiva tra dentro e fuori attraverso un’alternanza di pieni e vuoti, effetti di trasparenza o con un disegno legato alla disposizione della vegetazione (alberi, arbusti, rampicanti). Attraverso queste analisi si può interrompere la linearità di un muro, accentuando la ripetizione di un motivo decorativo oppure inserendo tasche per elementi vegetali o scultorei. Variazioni di quota possono essere utilizzate poi anche per definire elementi aggiuntivi che possono creare giochi di sedute ed elementi di arredo.

L’altezza di un muro di partizione varia in genere dai 100 centimetri ai 250 centimetri a seconda delle necessità di protezione. Ma la presenza di muri molto alti può essere alleggerita operando variazioni nel trattamento delle superfici, introducendo ad esempio elementi in legno e grigliati come supporto a vegetazione rampicante o predisponendo specie vegetali direttamente addossate al muro.

Molto interessante il rapporto con gli elementi vegetali. Possiamo introdurre piante addossate a un elemento murario, adatte allo scopo sono Ficus pumila, Hedera, Hydrangea petiolaris Parthenocissus tricuspidata, o specie arboree allevate a spalliera, o ancora piante rampicanti. La maggior parte delle specie rampicanti richiede sistemi di sostegno che devono essere posti a 15 centimetri dal muro per consentire una buona circolazione dell’aria ed evitare ristagni di umidità. La gamma di rampicanti e delle piante tra cui scegliere è molto vasta, limitata però dal clima e dall’esposizione dell’area.

Torniamo ai muri veri e propri. I materiali più utilizzati nella costruzione di muri di recinzione sono: la pietra, i mattoni, il calcestruzzo. Nella scelta dei materiali è opportuno considerare lo stile del giardino: un muro in calcestruzzo si presta a essere utilizzato in giardini dal taglio moderno, mentre in situazioni più tradizionali si può ricorrere a materiali quali pietra e laterizi, come specificato nel seguito.

• Muri in pietra
Il muro di pietra è un elemento spesso caratterizzante il paesaggio storico, trovando molte utilizzazioni, dai terrazzamenti del mondo rurale ai rivestimenti del giardino barocco. Il materiale litico è comunemente usato per i muri di recinzione, in particolare quando le scelte di progetto prevedono una struttura solida e compatta. Attraverso la diversa colorazione dei vari tipi di pietra e le finiture ottenute con le diverse lavorazioni, si possono raggiungere interessanti risultati estetici ed effetti chiaroscurali. È importante valutare il tipo di pietra derivante dalla tradizione locale per inserirsi nel contesto ambientale nel quale si opera. Molto suggestiva può essere anche la colonizzazione da parte di rampicanti, piccole piante spontanee e muschi, soprattutto per quanto riguarda i muri di contenimento. Le pietre possono essere posate senza malta, nei muri a secco, oppure possono essere legate con malta: in questo caso è opportuno predisporre una copertura impermeabile del colmo del muro per evitare infiltrazioni.

• Muri in laterizio
Il mattone è un materiale molto flessibile per quanto riguarda la versatilità e l’adattamento a diverse situazioni progettuali. Si armonizza con eventuali materiali presenti sull’area, a differenza della pietra naturale che possiede connotati caratteristici che tendono a sovrastare gli altri elementi della composizione. Si possono ottenere effetti cromatici gradevoli, caratteristica che permette l’utilizzo di questo materiale in contesti sia urbani che rurali. La posa in opera dei mattoni consente di definire diverse combinazioni nel disegno con varie trame di superficie, motivi ornamentali o di colore messi in evidenza o meno, nel loro insieme, dalla scelta dei giunti. Molto interessante può essere l’effetto della muratura in rilievo, ottenuta attraverso la posa dei mattoni su piani sfalsati, arricchendo la percezione volumetrica e di chiaro-scuri della parete.
L’utilizzo del mattone consente anche di creare strutture grigliate in parte permeabili, variando il rapporto tra pieni e vuoti è possibile ottenere effetti di trasparenza tipici delle recinzioni in legno. Occorre poi predisporre elementi speciali da posizionare in corrispondenza del colmo del muro come protezione dagli agenti atmosferici. Per evitare l’umidità di risalita dal terreno è necessario studiare un isolamento con guaina impermeabile e predisporre una pendenza della pavimentazione che permetta lo scolo delle acque piovane.

• Muri in calcestruzzo
Il calcestruzzo può risultare esteticamente meno piacevole e il rapporto con il contesto è più difficile dal punto di vista dell’inserimento paesaggistico. Tuttavia può essere impiegato giocando con le armature per ottenere effetti chiaroscurali e plastici. Può essere utilizzato come calcestruzzo armato gettato in opera o in blocchi prefabbricati. Nel primo caso il muro sarà realizzato ricorrendo a diverse tipologie di casseforme, modellate rispetto al risultato di finitura desiderato. È possibile lavorare sulle variazioni cromatiche aggiungendo pigmenti colorati al preparato di cemento. Possiamo anche realizzare superfici del muro intonacate o rivestite in pietra naturale, procedura questa che a parità di resa estetica risulta più economica rispetto a realizzazioni totalmente in pietra. Per quanto concerne i blocchi prefabbricati, sono molto diffusi i blocchi vibrocompressi faccia a vista disponibili in diverse finiture (liscia, scanalata, anticata ecc.) che forniscono diverse soluzioni estetiche per la realizzazione del muro.

Nella nostra rassegna sugli elementi “muro” come elementi di partizione da utilizzare negli spazi aperti di giardini e terrazze, consideriamo anche una funzione specifica e di importanza significativa nella progettazione degli spazi verdi: i muri di contenimento.
I muri di contenimento rappresentano una particolare categoria, generalmente utilizzata in modo congiunto con le opere di modellazione del terreno, per la realizzazione di terrazzamenti e per contenere terrapieni e scarpate con pendenze superiori al 50%, evitando fenomeni di smottamento e frane. Le opere di contenimento dei dislivelli hanno un carattere estremamente importante nel disegno del giardino e sono spesso occasione per creare elementi significativi nel progetto (come movimenti terra, dossi, scale, terrazze ecc.), oltre che segnare una linea di margine. Quando il progetto non prevede elementi di interruzione visiva nei confronti della vegetazione circostante, i muretti di contenimento vengono utilizzati come soluzione di recinzione occultata, nascosta dalla vegetazione, oppure utilizzati per la realizzazione di salti di livello e fossati.

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