Orti urbani: Romainville posa la prima pietra della Cité Maraîchère | Architetto.info

Orti urbani: Romainville posa la prima pietra della Cité Maraîchère

L’inizio del 2019 vedrà il completamento del primo laboratorio di agricoltura urbana francese, progettato da Ilimelgo Architectes e Secousses Architectes nel quartiere Marcel-Cachin

p_Cité Maraichere
image_pdf

Romainville è un piccolo centro a nord-est di Parigi che ha dato il via, fra i primi in Europa, a un innovativo e sperimentale progetto di agricoltura urbana che vedrà il suo completamento all’inizio del prossimo anno: la Cité Maraîchère. Luogo dentro la città in cui frutta, ortaggi e verdura verranno coltivati all’interno di una coppia di alti edifici-serra multipiano e multifunzione di nuova realizzazione, sarà una delle possibili declinazioni future degli orti urbani che da tempo si stanno sperimentando e diffondendo in molte parti d’Europa e del mondo.

Gli obiettivi dell’operazione, portata avanti dall’amministrazione cittadina e promossa con il supporto dello Stato, della Métropole du Grand Paris, della regione Ile de France e del Conseil départemental de la Seine-Saint-Denis, sono ambiziosi: rendere Romainville, che fin dal 2011 ha inserito fra i suoi obiettivi programmatici l’integrazione delle attività agricole nel territorio (la Cité Maraîchère non è il primo progetto in realizzazione, preceduto da quello della Agro-main-ville elaborata dall’agence ABF-LAB), capofila e insieme ambito pratico di sperimentazione di una possibile nuova filiera a supporto dell’economia, virtuosa, corta e circolare, che produrrà per il consumo locale, promuoverà modalità di coltivazione più sostenibili, una nuova sensibilità nei cittadini e creerà anche nuovi posti di lavoro.

Prima pietra per i futuri orti urbani alle porte di Parigi

Il progetto della Cité Maraîchère, della cui realizzazione a inizio estate è stata posata la prima pietra, è il frutto di un concorso di progettazione bandito nel 2016, vinto da un gruppo guidato dallo studio parigino Ilimelgo Architectes e comprendete Secousses Architectes, gli agronomi Terr’eau Ciel e i paesaggisti Land’Act, che allo scopo hanno impostato due semplici volumi collegati tra loro, chiusi da tetti a doppia falda e da un involucro completamente trasparente in realizzazione in un lotto di terreno messo a disposizione da Romainville Habitat OHT nel quartiere Marcel-Cachin.

La coltivazione, una superficie di 1.000 mq per ogni piano da 2.200 mq e dal costo di realizzazione di 5 milioni di euro, occuperà quasi tutti i livelli interni di edifici progettati per essere inseriti nel tessuto urbano circostante, di cui i due volumi di differenti altezze (sei nella parte alta e tre in quella più bassa) riprendono le quote. Le file di vasche, di profondità variabile tra i 30 cm e i 50 cm, saranno disposte a livelli sovrapposti, riempite di un substrato colturale tutto organico la cui composizione, studiata dall’istituto di ricerca AgroParisTech, a regime consentirà la produzione annua di 12 tonnellate di frutta, ortaggi e verdura, sufficienti a coprire i bisogni alimentari di circa 200 famiglie.

La particolare funzione a cui la Cité Maraîchère è destinata e le finalità dell’intero progetto richiedono una gestione particolarmente attenta agli aspetti legati alla sostenibilità, economica, sociale e ambientale. L’intervento, il cui isolamento è affidato a materiali naturali tra cui la paglia e la fibra di legno, è quindi progettato in modo tale da garantire la migliore presenza della luce naturale, soprattutto con lo sfruttamento dei fronti meridionali, con un interno ventilato in modo sia attivo che passivo grazie all’effetto camino. Il calore prodotto dentro la serra verrà recuperato e utilizzato per produrre acqua calda e alimentare sia l’impianto di raffrescamento che una pompa di calore aria/acqua.

Nasce per essere un edificio modulare e prefabbricato nelle sue varie parti, dalle vasche agli elementi costitutivi di una struttura la cui inerzia termica è sfruttata per riscaldare durante le ore più fresche. La coltivazione sarà favorita da compost prodotto all’interno della Cité e proveniente dall’ambito locale, mentre per l’irrigazione è previsto un sistema di raccolta e recupero delle acque piovane a supporto dell’allaccio alla rete idrica cittadina ispirato a quello già in uso nel progetto Brooklyn Grange che a New York ha riconvertito a orto urbano i tetti piani di due edifici ex industriali.

Non di sola frutta verdura vivrà tuttavia un nuovo centro che si vuole multifunzionale e completamente aperto al pubblico in alcune sue parti: la Cité Maraîchère nasce infatti anche per perseguire obiettivi culturali, civici e sociali. Parte delle nuove costruzioni sarà infatti destinata allo svolgimento di attività diverse, che spaziano dalla formazione dei bambini ai corsi di giardinaggio per gli adulti. Visite guidate alla scoperta della Cité porteranno avanti un’azione di sensibilizzazione collettiva alle tematiche della corretta alimentazione e della produzione a Km 0 e si affiancheranno alla vendita diretta dei prodotti coltivati e al loro utilizzo nel menu di un ristorante ospitato al piano terreno.

Copyright © - Riproduzione riservata
L'autore
Orti urbani: Romainville posa la prima pietra della Cité Maraîchère Architetto.info