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Che cos’è l’ortoterapia?

Per ortoterapia si intende un processo terapeutico, ri-abilitativo che utilizza il contatto con la terra

ortoterapia
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L’ Horticultural therapy in italiano è definibile come Terapia Orticulturale o Ortoterapia. Per ortoterapia si intende un processo terapeutico, ri-abilitativo che utilizza il contatto con la terra, per attività atte a migliorare condizioni sociali, educative, psicologiche, fisiche delle persone, apportando benefici al corpo, allo spirito, alla mente. Attraverso la cura delle piante ed il contatto con la natura, in contesti socio-sanitari consoni e mediante progetti opportunamente concepiti, si può migliorare la qualità di vita delle persone.

Gli spazi e i progetti di ortoterapia possono essere realizzati in qualsiasi contesto, devono però avere delle caratteristiche specifiche che ne identifichino gli intenti ri-abilitativi. In tal senso l’American horticultural therapy association, definisce che gli Horticultural therapy gardens ovvero i giardini per la terapia orticolturale, gli Atha, sono di fatto dei giardini terapeutici, progettati per raggiungere obiettivi nel trattamento della persona e principalmente per supportare le attività orticole. Un giardino per la terapia orticolturale è inoltre progettato in modo tale che gli stessi fruitori siano in grado di curare la vegetazione del giardino stesso.

Preparare la terra, seminare, conoscere i tempi e le stagioni, prendersi cura della pianta ottenendo germogli, fiori e frutti, sono una serie di processi dal forte potenziale educativo. Inoltre questo tipo di attività ri-abilitativa permette lo sviluppo di sollecitazioni sensoriali (rapportarsi con colori, profumi, texture, gusti e suoni della natura), di responsabilità sociale all’interno della comunità, aumento della stima verso se stessi e dell’affetto verso gli altri, di autonomia decisionale e di comprendere i processi e le tempistiche del lavoro che seguono i processi naturali.

I risultati ottenuti attraverso l’ortoterapia, percorso che va svolto, secondo la definizione dell’Atha, con la presenza di un terapeuta esperto che possa guidare e monitorare l’utente, sono da tempo presi in considerazione dal mondo scientifico ed anche in Italia diverse realtà socio-sanitarie l’hanno introdotta con interessanti risultati.

Questo tipo di terapia è rivolta a qualunque tipo di persona che voglia perseguire un benessere fisico e psicologico, in particolare modo è consigliata ad una serie di utenze con fragilità fisiche e psicologiche, poiché attraverso la cura e il contatto con il verde, si è riscontrato un miglioramento in termini terapeutici ma anche sociali. Interessanti risultati sono stati ottenuti da bambini, persone con fragilità psichiatriche, bambini affetti da autismo o con difficoltà di apprendimento, persone con fragilità intellettive, persone con disabilità motorie fisiche o psicofisiche, anziani e malati di Alzheimer, persone introdotte in istituti riabilitativi.

 

Usare l’ortoterapia come tramite per raggiungere uno stato di benessere, può diventare un importante e stimolante ausilio alla terapie convenzionali, coinvolgendo in maniera sinergica professionalità differenti che possono veicolare il processo ri-abilitativo indirizzato alla persona fragile.

 

L’autore

Monica Botta

 

Architetto paesaggista libera professionista, socia ordinaria dell’Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio – AIAPP, specializzata nella progettazione di Healing Gardens e verde terapeutico. Affianca alla professione l’attività didattica, con interventi sia presso il Politecnico di Milano, – Falcoltà di Architettura, l’Università degli Studi di Milano – Facoltà di Agraria, che alla Scuola Agraria del Parco di Monza.

Lavora alla formazione e alla ricerca di nuove soluzioni nonché alla valutazione dei benefici del verde terapeutico ed è coideatrice di un progetto pilota sui Parchi Terapeutici in Italia. Ha scritto “Corretta progettazione e impostazione di uno spazio verde dedicato ad attività riabilitative per disabilità psichiche attraverso l’uso dell’ortoterapia” facente parte del Quaderno di Ortoterapia edito dalla Scuola Agraria, e il libro “Healing garden. Un giardino terapeutico per anziani, disabili, bambini”.

E’ autrice di numerosi articoli su riviste specialistiche e su web, e viene spesso chiamata a portare le sue testimonianze in qualità di relatrice nei diversi convegni e congressi sul paesaggio e medico-scientifici, che sempre più spesso dedicano attenzione a queste tematiche. E’ inoltre coofondatrice dell’Associazione Italiana di Ortoterapia – AssIOrt

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