Per il Museo della Scienza di Trento "l'oro della sostenibilita'" | Architetto.info

Per il Museo della Scienza di Trento “l’oro della sostenibilita’”

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Il Muse vince “l’oro” della sostenibilità. Il Museo delle scienza di Trento, progettato da Renzo Piano Building Workshop e inaugurato sabato 27 luglio, ha ottenuto la certificazione Leed Nc 2.2 Gold, rilasciata dall’ente certificatore Gbci (Green building certification institute) di Washington DC.

Il Muse si colloca all’interno del nuovo quartiere Le Albere, riqualificazione dell’ex area Michelin a Trento, ed è il primo museo italiano a ricevere l’ambita certificazione, ottenuta anche grazie al supporto di Habitech – Distretto Tecnologico Trentino  per le attività di “Project Management Leed”. Inizialmente l’edificio aveva come obbiettivo il raggiungimento della certificazione Leed Silver, ma la collaborazione dei vari soggetti coinvolti nella realizzazione ha portato al raggiungimento del livello superiore, il livello Gold.

Dalla scelta dei materiali alle modalità di gestione delle attività di costruzione, dalla relazione con il contesto insediativo alla relazione degli utenti dell’edificio con la rete dei percorsi pedonali e dei servizi di trasporto fino alle strategie di riduzione dei consumi energetici e idrici. Sono queste alcune delle caratteristiche che hanno fatto meritare all’edificio ‘l’oro della sostenibilità’.

La strategia energetica ha considerato l’interazione tra involucro e impianti e ha combinato la riduzione dei consumi dell’edificio con la fornitura di energia verde, il ricorso intensivo alle rinnovabili, fotovoltaico e geotermia, grazie alla nuova centrale di trigenerazione. Altresì integrato è stato l’approccio al “sistema acqua”, con un risparmio di acqua potabile quintuplicato rispetto ai migliori esempi in questo campo, grazie all’adozione incrociata di sistemi di riduzione e di riutilizzo dell’acqua piovana.

Importanti sono state anche le prestazioni degli spazi interni, dove dominano luce naturale e materiali basso emissivi. Inoltre, sul fronte della costruzione, vanno rilevati l’interramento totale dei parcheggi e la gestione dei rifiuti che ha permesso di riciclare la quasi totalità dei materiali impiegati.

Il risultato globale ottenuto con la certificazione Leed dell’intervento ha una valenza ulteriore se si considera che il museo svolgerà una importante funzione pedagogica: il Muse come “building as a teaching tool”, edificio come strumento di insegnamento, che può ispirare ed educare. Tra 3.300 metri quadri di esposizioni permanenti e di 500 metri quadri di mostre temporanee, verrà realizzata una sezione espositiva dove i visitatori potranno conoscere le strategie per rendere gli edifici più sostenibili ed efficienti.

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