Premio internazionale architettura sostenibile: i vincitori dell'edizione 2015 | Architetto.info

Premio internazionale architettura sostenibile: i vincitori dell’edizione 2015

Il riconoscimento internazionale, promosso dall'Università di Ferrara e da Fassa Bortolo, incentiva i progetti di architettura sostenibile nel mondo. Ecco i vincitori dell’edizione 2015

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Il Premio Internazionale Architettura Sostenibile, ideato e promosso dall’Università degli Studi di Ferrara (Dipartimento di Architettura) e dall’azienda Fassa Bortolo, è giunto all’XI edizione. Il riconoscimento, di fama e partecipazione internazionale, incentiva ogni anno progetti di architettura attenti al costruire sostenibile nel mondo, nel rispetto dell’ambiente circostante e nel dialogo con il contesto.
Sono stati premiati i vincitori dell’edizione 2015, dedicata alle “Opere realizzate”, durante la cerimonia di consegna del premio tenutasi il 9 luglio 2015 nella prestigiosa cornice di Palazzo Tassoni Estense, sede del Dipartimento di Architettura di Ferrara.
Volendo premiare l’architettura di qualità, tenendo conto delle condizioni del contesto e dell’utilizzo di mezzi sostenibili, la medaglia d’oro è stata assegnata al progetto di recupero funzionale di un vecchio magazzino navale “Onomichi U2” (Hiroshima, Giappone), realizzato da Suppose Design Office Co (Makoto Tanijiri e Ai Yoshida).

Onomichi U2 in Giappone di Suppose Design Office Co © Toshiyuki Yano

Onomichi U2 in Giappone di Suppose Design Office Co © Toshiyuki Yano

Medaglia d’argento ex equo per Architetti senza Frontiere (ASF Italia Onlus) con il progetto della scuola secondaria nel villaggio di Roong in Cambogia, e per gli architetti Giuseppe Gurrieri e Valentina Giampiccolo con il progetto “Casa DCS” a Ragusa, in Sicilia.

Scuola secondaria nel villaggio di Roong in Cambogia di Architetti senza Frontiere © Bernardo Salce

Scuola secondaria nel villaggio di Roong in Cambogia di Architetti senza Frontiere © Bernardo Salce

Casa DCS a Ragusa di Giuseppe Gurrieri e Valentina Giampiccolo © Filippo Poli

Casa DCS a Ragusa di Giuseppe Gurrieri e Valentina Giampiccolo © Filippo Poli

Sono state inoltre assegnate sei Menzioni d’Onore a progetti che si sono distinti, provenienti dal Kenia, Cile, Repubblica Ceca, Sudan, Belgio e Italia.
La partecipazione al premio è in costante crescita e questa edizione ha mostrato sia l’evidente interesse nei confronti del tema sostenibile che il forte carattere internazionale: si sono infatti iscritti più di 130 studi di architettura provenienti da diversi paesi (Stati Uniti, Brasile, Cile, Corea del Sud, Singapore, Scozia, Repubblica Ceca e molti altri).
La giuria, presieduta da Thomas Herzog come negli anni passati, si è avvalsa di professionisti di spicco provenienti da background culturali differenti, per garantire una scelta equa ed esente da influenze stilistiche: l’architetto Muck Petzet (Mendrisio, Svizzera), l’architetto Philippe Samyn (Bruxelles, Belgio) e gli architetti Luca Emanueli e Gianluca Frediani (docenti presso il Dipartimento di Architettura di Ferrara).
Seguendo l’evoluzione del termine sostenibilità, l’undicesima edizione ha guardato al 2020. I tre progetti vincitori sono stati così definiti dal presidente della giuria Thomas Herzog: “si tratta di architetture appropriate, poiché nascono dalla piena conoscenza dei luoghi, dallo studio e comprensione del loro funzionamento e dal rispetto della cultura locale”

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