Professione manutentore del verde: il nuovo standard | Architetto.info

Professione manutentore del verde: il nuovo standard

La Conferenza delle Regioni approva un documento che definisce nuovi standard e percorsi di formazione per il manutentore del verde

image_pdf

C’è un nuovo “standard professionale e formativo” per la categoria professionale del “manutentore del verde”: nella riunione dell’8 giugno la Conferenza delle Regioni ha infatti approvato un documento che definisce normativa, profilo, requisiti, esenzione e esame finale per la professione del manutentore del verde.
Il testo è stato inviato dal Segretario generale della Conferenza delle Regioni, Marcello Mochi Onori, a tutti i presidenti e nelle prossime ore sarà inviato ai ministri delle Politiche agricole, Maurizio Martina, e dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda.
Di seguito, ecco i punti cruciali del documento.

Standard professionale e formativo di manutentore del verde

Normativa di riferimento: Legge 28 luglio 2016, n. 154, articolo 121.
CODICE CP 2011: 6.4.1.3.1- Agricoltori e operai agricoli specializzati di giardini e vivai, di coltivazioni di fiori e piante ornamentali.
CODICE ATECO 2007: 81.30.00 – Cura e manutenzione del paesaggio (inclusi parchi, giardini e aiuole)
SETTORE ECONOMICO-PROFESSIONALE: Agricoltura, silvicoltura e pesca
PROCESSO DI LAVORO: Coltivazioni agricole, florovivaistiche, forestali e costruzione/manutenzione di parchi e giardini
AREE DI ATTIVITA’: ADA.1.242.806 Cura e manutenzione di aree verdi, parchi e giardini e ADA.1.242.805 – Costruzione di aree verdi, parchi e giardini
LIVELLO EQF: in attesa di definizione a seguito dell’emanazione del relativo decreto interministeriale

1. Descrizione profilo: Il Manutentore del verde allestisce, sistema e manutenere aree verdi, aiuole, parchi, alberature e giardini pubblici e privati. Cura la predisposizione del terreno ospitante, la messa a dimora delle piante sino alla realizzazione dell’impianto, in base a un progetto dato; gestisce le manutenzioni ordinarie e straordinarie, la potatura delle principali specie ornamentali, la difesa fitosanitaria dei vegetali. E’ in grado di valutare le disposizioni fitosanitarie vigenti sul territorio in relazione a tutta l’attività svolta. E’ in grado di recuperare e di smaltire correttamente sfalci e potature. E’ in grado di fare un uso corretto delle attrezzature e dei macchinari specifici.

2. Elementi di contesto: Il Manutentore del verde svolge l’attività professionale in diversi contesti e in diverse tipologie di aziende, quali cooperative di manutenzione di aree verdi, punti vendita di settore, garden center, imprese specifiche (irrigazione, progettazione e realizzazione aree verdi e realizzazione di infrastrutture).

3. Soggetti ai quali è destinata la formazione: I corsi di formazione per la qualificazione di Manutentore del verde ai sensi dell’articolo 1, lettera b), della legge n. 154 del 26 luglio 2016 sono rivolti al titolare d’impresa o al preposto.

4. Soggetti che erogano la formazione: I corsi di formazione per la qualificazione di Manutentore del verde sono erogati dalle Regioni e Province Autonome di Trento e Bolzano direttamente o attraverso soggetti accreditati, in conformità al modello definito ai sensi dell’Accordo Stato-Regioni e Province Autonome del 20 marzo 2008 (Rep. Atti n. 84/CSR), e/o attraverso soggetti specificamente autorizzati in base alle disposizioni adottate da ciascuna Regione e Provincia Autonoma.

5. Articolazione e durata dei percorsi di formazione: La durata minima del percorso standard per ottenere la qualificazione di Manutentore del verde è di 80 ore complessive di cui almeno 30 ore di attività pratiche relativamente alle tecniche di potatura, concimazione, diserbo e difesa, utilizzo delle attrezzature e delle macchine agricole.

6. Requisiti di ammissione al percorso base: Ai fini dell’ammissione al corso di formazione per Manutentore del verde sono necessari i seguenti requisiti:
a) possesso del diploma di scuola secondaria di primo grado
b) 18 anni di età ovvero età inferiore purché in possesso di qualifica professionale triennale in assolvimento dell’obbligo formativo.
Per coloro che hanno conseguito un titolo di studio all’estero occorre presentare una dichiarazione di valore o un documento equipollente/corrispondente che attesti il livello di scolarizzazione.
Per gli stranieri è inoltre indispensabile una buona conoscenza della lingua italiana orale e scritta, che consenta di partecipare attivamente al percorso formativo. Tale conoscenza deve essere verificata attraverso un test di ingresso da conservare agli atti del soggetto formatore.

7. Casi di esenzione e/o di riduzione del percorso formativo: Fermo restando il compimento dei 18 anni di età, sono esentati dall’obbligo di frequenza del percorso formativo:
a) i soggetti in possesso di una qualificazione professionale regionale riconducibile alle ADA del Quadro nazionale delle qualificazioni regionali richiamate in premessa e associate alla qualificazione di Manutentore del verde.
Sono fatte salve le disposizioni delle Regioni e Province Autonome di Trento e di Bolzano inerenti le procedure di individuazione, validazione e certificazione delle competenze acquisite ai sensi del decreto legislativo n. 13 del 16 gennaio 2013, ovvero le procedure di riconoscimento dei crediti formativi, che consentono di ridurre, in tutto o in parte, la durata dei percorsi formativi limitatamente alla specifica situazione del singolo individuo.

8. Esame finale: La qualificazione all’attività di Manutentore del verde è rilasciata previo superamento di apposito esame volto a verificare l’acquisizione di adeguate competenze tecnico professionali previste dal corso.
Accedono all’esame:
a) i soggetti che hanno frequentato almeno l’80% delle ore complessive del percorso formativo. I crediti formativi riconosciuti sono computati ai fini del calcolo delle ore di frequenza come ore di effettiva presenza;
b) i soggetti che hanno avuto accesso al procedimento di certificazione delle competenze.
L’esame è organizzato e gestito secondo i principi di trasparenza e tracciabilità delle procedure ai sensi del decreto legislativo n. 13 del 16 gennaio 2013.
Le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano provvedono alla definizione della composizione delle commissioni d’esame e delle prove d’esame nel rispetto della propria regolamentazione e della normativa vigente in materia.

9. Certificazione rilasciata: Al superamento dell’esame finale consegue il rilascio di un attestato di qualificazione di Manutentore del verde ai sensi dell’articolo 12, comma 2, della legge 28 luglio 2016, n. 154. Il mancato superamento dell’esame finale non consente il rilascio dell’attestato di qualificazione.

Articolazione del percorso formativo
Competenza 1 – Curare e manutenere aree verdi, parchi e giardini (ADA 1.242.806)

Conoscenze Abilità
Elementi di botanica generale Applicare tecniche di preparazione del terreno
Applicare tecniche di diserbo
Elementi di botanica sistematica Applicare tecniche di trapianto e messa a dimora
Utilizzare attrezzi agricoli
Elementi di coltivazioni arboree Utilizzare dispositivi di protezione individuali (DPI)
Utilizzare sistemi di irrigazione
Elementi di entomologia Utilizzare strumenti per distribuzione antiparassitari
Elementi di fitopatologia
Elementi di pedologia
Applicare la normativa fitosanitaria con particolare riferimento al passaporto delle piante
Elementi di normativa fitosanitaria Applicare la normativa fitosanitaria con riferimento agli organismi nocivi da quarantena e eventuali prescrizioni
Normativa in materia di scarti verdi Applicare la normativa sul corretto smaltimento/recupero dei materiali vegetali di risulta

Competenza 2 – Costruire aree verdi, parchi e giardini (ADA 1.242.805)

Conoscenze Abilità
Elementi di coltivazioni arboree Applicare tecniche di concimazione
Elementi di entomologia Applicare tecniche di potatura
Principi di fisiologia vegetale Applicare tecniche di difesa e diserbo
Principi di agronomia generale e speciale Applicare tecniche di semina
Utilizzare attrezzi agricoli
Elementi di normativa fitosanitaria Utilizzare dispositivi di protezione individuali (DPI)
Utilizzare sistemi di irrigazione
Utilizzare strumenti per distribuire per distruzione di prodotti fitosanitari
Applicare le prescrizioni fitosanitarie obbligatorie

Scarica il testo integrale in allegato.

Leggi anche: Verde urbano come valore aggiunto: i consigli dei vivaisti

Copyright © - Riproduzione riservata
Professione manutentore del verde: il nuovo standard Architetto.info