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Protocolli di certificazione ambientale, CasaClima Nature: come funziona la procedura

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La nuova Sede LignoAlp di Bressanone (Bolzano), progettata dallo studio Modus architects, e certificata CasaClima Gold Nature (LEGGI DI PIU’ SUL PROGETTO)

Abbiamo visto che cos’è il protocollo di certificazione ambientale CasaClima Nature e quali sono gli ambiti applicazione. Ma come funziona la procedura per ottenere la certificazione?

Per ottenere la certificazione CasaClima Nature di un edificio di nuova costruzione o esistente, il gruppo di progettazione è chiamato a produrre la seguente documentazione:

  • Calcolo degli indicatori di prestazione energetica in conformità alla Direttiva Tecnica CasaClima (utilizzo del software gratuito ProCasaClima 2015)

  • Calcolo del punteggio relativo all’impatto ambientale dei materiali effettivamente utilizzati per la costruzione (utilizzo del software gratuito ProCasaClima 2015)

  • Invio della documentazione relativa alle apparecchiature sanitarie, al sistema di irrigazione e ai sistemi di recupero, infiltrazione delle acque meteoriche e di smaltimento delle acque reflue in loco, così come realmente installati, in modo che l’Agenzia CasaClima possa provvedere al calcolo del miglioramento rispetto all´impatto idrico dell’edificio standard

  • Invio all’Agenzia CasaClima della documentazione atta a verificare il rispetto dei requisiti connessi alla qualità dell’aria interna e alla protezione dal gas radon

  • Invio all’Agenzia CasaClima della documentazione relativa alle misurazioni illuminotecniche ed acustiche in campo, effettuate ad edificio ultimato


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Professionalità coinvolte per la certificazione CasaClima Nature

Il processo di certificazione CasaClima Nature richiede l’intervento diretto dell’Agenzia CasaClima attraverso i suoi auditor che si occupano prevalentemente delle verifiche in campo.

Inoltre, poiché la maggior parte delle valutazioni del Protocollo CasaClima Nature fa riferimento ai risultati di misurazioni sul campo, deve essere tenuto in conto l’intervento di tecnici in grado di provvedere a tali misure. In particolare, per quanto riguarda le misure nel campo delle prestazioni acustiche, della concentrazione di inquinanti (eventuale), di gas radon (eventuale), in aggiunta a quanto richiesto dalla Direttiva tecnica CasaClima per la valutazione della prestazione energetica (test di tenuta all’aria – Blower Door Test). Di tali aspetti va tenuto conto sia in termini economici che di durata temporale necessaria all’espletamento delle prove.

Spesso il gruppo di progettazione è affiancato da un consulente esperto in protocolli CasaClima, figura non obbligatoria ai fini dell’ottenimento della certificazione.

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Peculiarità rispetto ad altri protocolli

Il protocollo di valutazione della sostenibilità CasaClima Nature si distingue dagli altri protocolli soprattutto per la sua attenzione alla misurazione in campo delle grandezze caratteristiche. Prende in considerazione un numero inferiore di aspetti rispetto agli altri protocolli ma richiede, spesso, verifiche maggiormente rigorose e basate su dati reali.

Per quanto riguarda la prestazione energetica, è possibile utilizzare un software di calcolo per la simulazione dinamica, ma ai fini della certificazione è necessario utilizzare la metodologia di calcolo imposta dalla Direttiva tecnica CasaClima.

Viene data molta importanza alla protezione degli occupanti dalle emissioni nocive per la salute connesse al gas radon, aspetto trascurato dagli altri protocolli analizzati, se non nella loro declinazione puramente residenziale.

Rispetto ai protocolli di matrice anglosassone manca l’attenzione alla gestione sostenibile del processo di costruzione, data per scontata per il raggiungimento dei risultati minimi richiesti.

L’autore


Federica Ariaudo

Federica Ariaudo è architetto e dottore di ricerca in “Innovazione tecnologica per l’ambiente costruito” presso il Dipartimento di Energia del Politecnico di Torino. E’ LEED AP BD+C ed Esperto Gestione Energia (certificato SECEM ai sensi della UNI CEI 11339). Collabora con l’ufficio CSR (Corporate Social Responability) – Sostenibilità ambientale del Gruppo bancario Intesa Sanpaolo per la gestione energetica dell’ampio patrimonio edilizio, con particolare riferimento al Sistema di Gestione Ambiente ed Energia. E’ stata consulente Reale Mutua Assicurazioni in ambito Green Procurement. E’ consulente Buro Happold per la certificazione LEED NC del nuovo centro direzionale Intesa Sanpaolo di Torino. E’ stata consulente GBC Italia per attività di sviluppo di documentazione a supporto della diffusione di pratiche di audit energetici e miglioramento dell’efficienza energetica in edifici esistenti. E’ membro del Comitato Tecnico Scientifico di GBC Italia. E’ auditor per verifiche di terza parte per gli schemi ISO 50001 (Sistema di Gestione Energia) e UNI 11352 (ESCO). Si occupa di formazione nell’ambito della sostenibilità energetico-ambientale.

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