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Protocolli di certificazione ambientale, CasaClima Nature: temi, tipologie e applicazioni

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CasaSalute a Magre’ (Alto Adige), certificata secondo il protocollo di certificazione ambientale CasaClima Gold Nature e progetto vincitore di CasaClima Awards 2014 (LEGGI DI PIU’ SUL PROGETTO)

Il Protocollo di certificazione ambientale CasaClima Nature, la cui prima versione risale al 2010, ha sostituito dall’1 gennaio 2012 il Protocollo CasaClima Più introducendo criteri maggiormente restrittivi per quanto riguarda la sostenibilità ambientale. 

Il Protocollo CasaClima Nature si configura come una “aggiunta” a quanto richiesto dal Protocollo CasaClima per la valutazione dell’efficienza energetica, che consente la valutazione degli altri aspetti fondamentali, oltre alla prestazione energetica, in tema di impatto ambientale degli edifici. 

A conferma di ciò, l’attestato di certificazione CasaClima Nature si presenta come un certificato di prestazione energetica CasaClima con l’aggiunta della colonna dedicata alla sostenibilità. Gli indicatori riportati sono infatti l’indice di efficienza energetica dell’involucro, espresso in kWh/m2 anno e l’indicatore di efficienza energetica complessiva, espresso in g di CO2 equivalente per unità di superficie all’anno, affiancati dalla dicitura “nature”.

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Attuale diffusione

In Italia gli edifici con certificazione di sostenibilità CasaClima sono 374 (il dato include gli edifici certificati secondo il protocollo CasaClima Nature e secondo il protocollo CasaClima Più, in vigore fino al 31 dicembre 2011), di cui:

  • 148 in classe energetica B

  • 189 in classe energetica A

  • 37 in classe energetica GOLD


Campi di applicazione

Il protocollo di valutazione della sostenibilità CasaClima Nature è applicabile sia agli edifici residenziali, sia agli edifici non residenziali, ad esclusione delle destinazioni d’uso di cui esiste un protocollo dedicato (ClimaHotel, CasaClima Wine, CasaClima Work&Life).

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Aspetti affrontati

Il protocollo CasaClima Nature valuta diversi aspetti appartenenti alle seguenti aree tematiche:

  • Efficienza energetica, dedicata alla quantificazione del fabbisogno di energia in fase di utilizzo e al relativo impatto ambientale (tale area fa riferimento alla Direttiva Tecnica del Protocollo CasaClima per la certificazione energetica degli edifici)

  • Impatto ambientale dei materiali utilizzati per la costruzione dell’edificio, dedicata alla valutazione dell’impatto ambientale in termini di energia primaria non rinnovabile consumata per la loro produzione, potenziale di acidificazione, potenziale di riscaldamento globale, durabilità (si tratta di alcuni degli indicatori output di analisi del ciclo di vita LCA a cui è stata aggiunta la valutazione della durabilità del materiale). All’interno di quest’area possono essere riconosciuti dei bonus per materiali regionali, dotati di certificazioni ambientali di parte terza o di certificazione di gestione responsabile delle foreste, nel caso del legno. Inoltre non è ammesso l’utilizzo di alcuni materiali caratterizzati da impatto ambientale particolarmente elevato

  • Impatto idrico, dedicata alla valutazione della riduzione dei consumi idrici rispetto ad un edificio standard di riferimento. La valutazione viene effettuata considerando l’efficienza delle apparecchiature idrauliche e dell’impianto di irrigazione, il livello di permeabilità delle superfici del sito, l’eventuale presenza di sistemi per il recupero e/o l’infiltrazione delle acque meteoriche e/o per il trattamento in loco delle acque reflue

  • Qualità dell’aria interna, dedicata alla valutazione della sostenibilità delle scelte progettuali, con particolare riferimento all’inserimento di un impianto di ventilazione meccanica e/o alla scelta di materiali interni bassoemissivi (formaldeide, VOC, , metalli pesanti)

  • Illuminazione naturale, dedicata alla valutazione della quantità effettiva di luce naturale a disposizione degli occupanti negli ambienti principali, sulla base della misurazione in campo del Fattore medio di Luce Diurna

  • Comfort acustico, dedicata alla valutazione dell’effettiva prestazione acustica di elementi di chiusura e di partizioni interne, verticali ed orizzontali, ed impianti, sulla base della misurazione in campo delle grandezze rappresentative di tali prestazioni

  • Protezione dal gas radon, dedicata alla valutazione dei provvedimenti progettuali e costruttivi applicati nel caso in cui l’area di progetto sia tra le aree a rischio radon (con misurazione in campo delle emissioni nel caso in cui l’area sia ad elevato rischio)

L’autore


Federica Ariaudo

Federica Ariaudo è architetto e dottore di ricerca in “Innovazione tecnologica per l’ambiente costruito” presso il Dipartimento di Energia del Politecnico di Torino. E’ LEED AP BD+C ed Esperto Gestione Energia (certificato SECEM ai sensi della UNI CEI 11339). Collabora con l’ufficio CSR (Corporate Social Responability) – Sostenibilità ambientale del Gruppo bancario Intesa Sanpaolo per la gestione energetica dell’ampio patrimonio edilizio, con particolare riferimento al Sistema di Gestione Ambiente ed Energia. E’ stata consulente Reale Mutua Assicurazioni in ambito Green Procurement. E’ consulente Buro Happold per la certificazione LEED NC del nuovo centro direzionale Intesa Sanpaolo di Torino. E’ stata consulente GBC Italia per attività di sviluppo di documentazione a supporto della diffusione di pratiche di audit energetici e miglioramento dell’efficienza energetica in edifici esistenti. E’ membro del Comitato Tecnico Scientifico di GBC Italia. E’ auditor per verifiche di terza parte per gli schemi ISO 50001 (Sistema di Gestione Energia) e UNI 11352 (ESCO). Si occupa di formazione nell’ambito della sostenibilità energetico-ambientale.

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