Protocolli di certificazione ambientale, Itaca: cos'e'? E qual e' l'applicazione? | Architetto.info

Protocolli di certificazione ambientale, Itaca: cos’e’? E qual e’ l’applicazione?

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Progetto del complesso residenziale e commerciale “La Piazza “ a Potenza Picena (Macerata); certificato secondo il Protocollo di certificazione ambientale Itaca (fonte: Fima Engineering)

Il protocollo di certificazione ambientale Itaca è uno strumento di valutazione della sostenibilità delle costruzioni sviluppato dal Gruppo di lavoro interregionale “Edilizia sostenibile” istituito presso Itaca (Istituto nazionale per l’innovazione e trasparenza degli appalti e la compatibilità ambientale) con la collaborazione tecnico-scientifica di Itc-Cnr e dell’organizzazione no profit iiSBE Italia (International Initiative for a Sustainable Built Environment Italia).

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Approvato dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome il 15 gennaio 2004, il protocollo è basato sullo strumento di valutazione internazionale SBTool, sviluppato nell’ambito del processo di ricerca Green Building Challenge. Obiettivo del Green Building Challenge è lo sviluppo e il costante aggiornamento di una metodologia in grado di coniugare il vantaggio dell’uso di uno standard comune di livello internazionale con la possibilità di una sua completa contestualizzazione rispetto ai singoli ambiti nazionali o regionali di applicazione.

Il Protocollo Itaca è promosso dalle regioni italiane e le attività tecniche di ricerca sono gestite da specifici comitati e gruppi di lavoro che oltre, a rappresentanti di queste ultime e di Itaca, hanno visto la partecipazione di iiSBE Italia e di Itc-Cnr.

Accanto alla versioni sviluppate da diverse regioni per attuare specifiche politiche in materia, da aprile 2011 il Protocollo Itaca è disponibile a livello nazionale per le certificazioni di mercato oltre che pubbliche.

Diffusione

Itaca è stato adottato ufficialmente da 12 regioni e dalla provincia di Trento, attualmente sono disponibili protocolli regionali per 9 regioni. Ogni versione regionale recepisce i criteri del Protocollo nazionale di maggiore interesse per il territorio.

Prossimamente dovrebbe essere popolato il Registro pubblico nazionale Protocollo Itaca per monitorare l’intero processo di certificazione e tracciare i certificati, che permetterà anche di mappare tutti gli interventi realizzati con il Protocollo Itaca sull’intero territorio nazionale.

Campi di applicazione

La certificazione secondo il Protocollo Itaca è applicabile ai seguenti edifici:

  • edifici residenziali;

  • edifici per uffici;

  • edifici commerciali;

  • edifici scolastici;

  • edifici industriali.

Per ognuno dei suddetti edifici è possibile valutare la sostenibilità in fase di progettazione, di costruzione e di esercizio (in fase di sviluppo).


Aspetti affrontati

Ogni protocollo valuta diversi criteri appartenenti alle seguenti aree di valutazione, con particolare riferimento al protocollo per nuova costruzione e ristrutturazione di edifici per uffici (Protocollo Itaca 2011 Uffici – agg. luglio 2012).

Per quanto riguarda la sola valutazione del sito di progetto, il Protocollo Itaca prevede la seguente area di valutazione:

  • Selezione del sito (per la sola valutazione del sito), dedicata alla valutazione della sostenibilità nella scelta di siti di progetto già antropizzati o contaminati, già serviti da reti infrastrutturali, con accesso al trasporto pubblico, con limitate necessità di spostamento da parte degli occupanti grazie alla presenza dei principiali servizi nelle zone limitrofe all’edificio

Per quanto riguarda la valutazione dell’edificio e delle aree di pertinenza, il Protocollo Itaca prevede le seguenti aree di valutazione:

  • Qualità del sito, dedicata alla valutazione della sostenibilità delle scelte progettuali volte a favorire l’utilizzo delle aree esterne all’edificio come spazi aggregativi e l’utilizzo di biciclette per gli spostamenti

  • Consumo di risorse, dedicata alla valutazione della sostenibilità delle scelte progettuali volte a ridurre il consumo di energia non rinnovabile, di acqua potabile per usi interni ed esterni, a favorire l’uso di fonti rinnovabili, l’uso di materiali riciclati/recuperati, rapidamente rinnovabili, regionali e/o riciclabili a fine vita, il riutilizzo di strutture esistenti

  • Carichi ambientali, dedicata alla valutazione della sostenibilità delle scelte progettuali volte a ridurre le emissioni in atmosfera di gas climalteranti, le quantità di effluenti scaricati in fognatura, l’inquinamento dei flussi naturali d’acqua, l’effetto isola di calore urbano, a favorire la raccolta differenziata dei rifiuti prodotti durante l’esercizio dell’edificio

  • Qualità ambientale indoor, dedicata alla valutazione della sostenibilità delle scelte progettuali volte a garantire una buona qualità dell’aria interna, il comfort termoigrometrico, visivo ed acustico degli occupanti, a ridurre l’esposizione degli occupanti a campi elettromagnetici a frequenza industriale

L’autore


Federica Ariaudo

Federica Ariaudo è architetto e dottore di ricerca in “Innovazione tecnologica per l’ambiente costruito” presso il Dipartimento di Energia del Politecnico di Torino. E’ LEED AP BD+C ed Esperto Gestione Energia (certificato SECEM ai sensi della UNI CEI 11339). Collabora con l’ufficio CSR (Corporate Social Responability) – Sostenibilità ambientale del Gruppo bancario Intesa Sanpaolo per la gestione energetica dell’ampio patrimonio edilizio, con particolare riferimento al Sistema di Gestione Ambiente ed Energia. E’ stata consulente Reale Mutua Assicurazioni in ambito Green Procurement. E’ consulente Buro Happold per la certificazione LEED NC del nuovo centro direzionale Intesa Sanpaolo di Torino. E’ stata consulente GBC Italia per attività di sviluppo di documentazione a supporto della diffusione di pratiche di audit energetici e miglioramento dell’efficienza energetica in edifici esistenti. E’ membro del Comitato Tecnico Scientifico di GBC Italia. E’ auditor per verifiche di terza parte per gli schemi ISO 50001 (Sistema di Gestione Energia) e UNI 11352 (ESCO). Si occupa di formazione nell’ambito della sostenibilità energetico-ambientale.

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