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Rhome for Dencity, la tecnologia roll bond

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L’Italia è stata trionfatrice assoluta dell’ultima edizione del Solar Decathlon Europe tenutasi a Versailles, in Francia. È stato infatti il progetto Rhome for Dencity, curato dal team dell’Università Roma Tre guidato dall’arch. Chiara Tonelli, ad aggiundicarsi il primo premio battendo le altre 19 squadre provenienti da 16 paesi del mondo.

Oltre ad aver ottenuto il massimo del punteggio nella classifica finale, il progetto ha vinto anche il primo premio per il social housing per le nuove costruzioni, il lighting design e il funzionamento della casa, il secondo premio per architettura e comfort conditions e terzo premio per l’innovazione.

La vittoria del progetto è anche il frutto di una eccellente convergenza scelte tecniche nel segno dell’eccellenza, realizzate grazie al contributo di molti partner che in Rhome hanno potuto sperimentare soluzioni progettuali e impiantistiche all’avanguardia. In questo articolo vi parleremo di uno speciale evaporatore “Roll-Bond” fornito dall’italiana Cga Technologies (Udine). A questi link, invece, è possibile scoprire di più sugli aspetti legati alla distribuzione e alla dotazione elettrica, sull’automazione e la domotica e sul Bim.

Un evaporatore davvero speciale

Il progetto riprende le forme caratteristiche della Roma antica e le unisce alle tecnologie più innovative. Le due logge (situate rispettivamente a nord e sud) richiamano gli appartamenti dell’antica Roma offrendo l’opportunità di usufruire di uno spazio esterno particolarmente piacevole e vivibile, proteggendo dalla radiazione solare e dal conseguente carico termico.

Il tradizionale tetto romano a falda è interpretato in chiave moderna e finalizzato alle esigenze d’illuminazione. Le persiane in legno sono plasmate in un sistema di schermature mobili, posizionate a sud, che proteggono dal sole ed integrano il sistema fotovoltaico. Rhome, come le case antiche, è costruita con grandi spessori murari che (in questo caso) contengono anche sabbia, un materiale naturale che si trova ovunque che aumenta la massa e quindi la inerzia termica del fabbricato.

Come già detto, Cga Technologies, avvalendosi del partner portoghese Energie, ha realizzato gli innovativi sistemi solari termodinamici con la tecnologia Roll-Bond, ossia speciali pannelli realizzati da due strati di alluminio che, grazie all’elevata conducibilità termica propria di questo metallo, garantiscono il 100% di scambio primario.

Il team di progettazione, guidato dall’arch. Chiara Tonelli e composto dall’arch. Stefano Converso oltre che da altri ricercatori e studenti, ha ideato una soluzione estremamente innovativa per integrare stilisticamente la sonda evaporatrice necessaria al sistema termodinamico.

Il pannello Roll-Bond è stato inserito all’interno di una originale balaustra, che può essere così definita “balaustra termodinamica”. Con questa soluzione si ottiene un duplice risultato: raffrescamento della loggia e produzione di acqua calda sanitaria ed a richiesta termica.

Si tratta di una vera e propria sfida al processo di produzione, in quanto il pannello realizzato non ha eguali, per dimensioni, nella storia della tecnologia Roll-Bond: addirittura 3.400 mm x 1.000 mm interamente canalizzati per la veicolazione del fluido termovettore.

Un’ulteriore peculiarità impiantistica dell’edificio è data dall’abbinamento del sistema di climatizzazione principale, costituito da una pompa di calore, con quello termodinamico fornito da Cga. I due impianti, che operano in sinergia, hanno in comune il sistema di stoccaggio della Acs e sono alimentati sia dall’impianto fotovoltaico (pannelli solari fotovoltaici flessibili, integrati negli schermi ombreggianti delle logge, già utilizzatinelle barche a vela) che da un blocco batterie di accumulo. Mentre il sistema principale a pompa di calore è molto rapido ma energivoro, quello parallelo termodinamico è più lento ma estremamente “parco” nell’utilizzo di energia. Partendo da queste due caratteristiche è stata infatti definita una strategia di impiego delle macchine che è poi risultata vincente: la soluzione adottata permette quindi di ottenere un utilizzo in continuità nella produzione di Acs senza portare sbilanciamenti nei consumi.

Superate le fasi progettuali e produttive, la sfida si è trasferita nel cantiere di Chienes (Bz) presso la sede del Gruppo Rubner, dove sono state effettuate le prime prove. Il sistema ha subito dato prova di mantenere le performances di progetto con consumi estremamente contenuti, sia del compressore frigorifero sia della pompa di circolazione, con generazione costante di acqua calda fino al raggiungimento del set point di 50°C (temperatura di partenza 15°C x 300 litri) nei tempi stabiliti.

“La parte realizzata con i prodotti Roll-Bond rappresenta un modo innovativo di utilizzare componenti che già esistono: in questo caso gli evaporatori sono stati impiegati per produrre acqua calda, sono posizionati come vero e proprio parapetto della terrazza e abbinati ad una tenda fotovoltaica che ombreggia l’area”, spiega l’arch. Chiara Tonelli. “Il pannello Roll-Bond CGA diventa così anche bello oltre che performante, inoltre raffresca e permette di aumentare la resa del fotovoltatico. Questo elemento è stato giudicato molto importante dalla giuria che ha assegnato, al nostro progetto, il terzo posto per l’innovazione. In architettura di solito si sperimenta poco, in questo caso invece è avvenuto il contrario”.

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