Scuola passiva di Raldon: chiusure perimetrali, serramenti e impianti | Architetto.info

Scuola passiva di Raldon: chiusure perimetrali, serramenti e impianti

wpid-25650_scuolapassiva.jpg
image_pdf

La scuola elementare a Raldon (San Giovanni Lupatoto, Verona), progettata dall’architetto Michael Tribus, presenta prestazioni energetiche davvero elevate, degne di una casa passiva. Un mix intelligente e innovativo di scelte progettuali, dalle chiusure perimetrali agli impianti fino ai serramenti e al comfort interno. (LEGGI LA DESCRIZIONE DEL PROGETTO)

Lo dimostra anche il risultato del tool di validazione delle Passive House: il Passive House Planning Package (Phpp), di seguito riportato, che ha permesso l’ottenimento del certificato di scuola passiva, consegnato il giorno dell’inaugurazione da parte del rappresentante del Passivhaus Institute Lazslo Lepp.

(fonte: documentazione di progetto)

Analizziamo ora le principali scelte progettuali che hanno permesso il raggiungimento di tale risultato.

Chiusure perimetrali verticali

Le chiusure perimetrali verticali est/ovest sono costituite da pareti prefabbricate portanti a doppia lastra di cemento armato con faccia a vista liscia da cassero metallico, a cui non è stato applicato intonaco, e con chiodi di collegamento in carbonio al fine di limitare al minimo i ponti termici. Tra le due lastre di cemento è previsto uno strato isolante in poliuretano di 12 cm. Verso l’interno è presente un ulteriore strato isolante in lana di roccia e verso l’esterno un ulteriore strato di Eps, per uno spessore totale della parete di 40 cm. A base gara è stata richiesta una trasmittanza termica della parete minore o uguale a 0,22 W/m2K.

Data l’elevata prestazione termica del sistema, una presentazione dello stesso è stata inserita all’interno del corso CasaClima “Costruire con elementi prefabbricati in calcestruzzo”.

La chiusura verticale perimetrale esposta a sud è stata realizzata con materiali naturali: due pannelli in legno racchiudono al loro interno 40 cm di strato isolante in fibra di cellulosa. L’isolamento è ulteriormente rafforzato da un cappotto esterno di 6 cm realizzato in pannelli di fibra di legno.


LEGGI ANCHE: Michael Tribus, il pioniere delle costruzioni passive


Serramenti

Il progettista ha elaborato specifiche dettagliate, in particolare, per i serramenti sud e il lucernario e per i serramenti a nord. Per i serramenti a sud e il lucernario è stata richiesta una trasmittanza inferiore rispetto a quella dei serramenti a nord. In fase di gara di appalto dei lavori di costruzione dell’edificio, sono stati attribuiti punti alle imprese che hanno offerto serramenti con prestazioni migliorate rispetto a quanto richiesto a base gara in termini di trasmittanza termica, quantità di energia solare trasmessa e riflessa verso l’esterno, quantità di radiazione luminosa trasmessa all’interno, fedeltà nella resa del colore, temperatura superficiale del serramento (che non deve essere in nessun punto inferiore a 17°C anche in presenza di una temperatura esterna di -10°C).

Tutti i serramenti verticali sono in legno di larice di prima scelta, senza nodi. Il lucernario è di legno portante in multistrato di betulla, impiallacciato con rovere senza nodi.

Impianti e comfort

Il comfort degli occupanti rappresenta uno dei punti cardine della progettazione della scuola passiva di Raldon. In particolare, è stata prestata grande attenzione alle temperature superficiali delle pareti. Una temperatura superficiale prossima a quella di comfort permette infatti di migliorare le condizioni di comfort a parità di temperatura dell’aria. È stato quindi previsto un sistema di riscaldamento a pannelli radianti a parete da utilizzare nelle giornate più fredde, cioè quelle in cui per garantire una temperatura di comfort nelle aule non è sufficiente l’ottimale sfruttamento degli apporti interni e solari gratuiti.

Inoltre, per garantire una buona qualità dell’aria, aspetto critico negli ambienti scolastici, senza sprechi energetici, sono presenti sistemi di aerazione con recupero di calore (maggiore o uguale a 92%) integrati nella facciata, di tipo “LiLu”. Tali sistemi sono equipaggiati con filtri dell’aria. Ad ulteriore garanzia della qualità dell’aria immessa, su tali sistemi è stata prevista la predisposizione per sonde CO2 e umidità. A garanzia che tale elemento integrato in facciata non dia luogo a ponti termici, è stata richiesta ai fornitori documentazione che dimostrasse, tramite simulazione termica o indagine termografica, che la differenza fra temperatura operativa dell’ambiente e temperatura superficiale sia inferiore o uguale a 4°C rispetto agli elementi opachi e 6°C rispetto agli elementi trasparenti. L’impianto consente di aumentare i ricambi d’aria durante i periodi di ricreazione grazie alla presenza di un ventilatore a velocità regolabile, ad elevata efficienza elettrica.

Dal punto di vista del comfort illuminotecnico, di fondamentale importanza per un corretto svolgimento del compito visivo, sono state richieste all’involucro trasparente elevate prestazioni, oltre che dal punto di vista energetico, anche dal punto di vista della qualità e quantità della luce solare trasmessa. Per limitare l’abbagliamento diretto degli studenti e l’ingresso di energia solare durante le stagioni meno fredde, sono stati accuratamente progettati sistemi frangisole.

Infine è stata prestata grande attenzione nella progettazione dell’involucro in modo da renderlo ad elevata tenuta all’aria. Questo per evitare sprechi energetici e fenomeni di discomfort locale connessi a correnti d’aria.

L’autore


Federica Ariaudo

Federica Ariaudo è architetto e dottore di ricerca in “Innovazione tecnologica per l’ambiente costruito” presso il Dipartimento di Energia del Politecnico di Torino. E’ LEED AP BD+C ed Esperto Gestione Energia (certificato SECEM ai sensi della UNI CEI 11339). Collabora con l’ufficio CSR (Corporate Social Responability) – Sostenibilità ambientale del Gruppo bancario Intesa Sanpaolo per la gestione energetica dell’ampio patrimonio edilizio, con particolare riferimento al Sistema di Gestione Ambiente ed Energia. E’ stata consulente Reale Mutua Assicurazioni in ambito Green Procurement. E’ consulente Buro Happold per la certificazione LEED NC del nuovo centro direzionale Intesa Sanpaolo di Torino. E’ stata consulente GBC Italia per attività di sviluppo di documentazione a supporto della diffusione di pratiche di audit energetici e miglioramento dell’efficienza energetica in edifici esistenti. E’ membro del Comitato Tecnico Scientifico di GBC Italia. E’ auditor per verifiche di terza parte per gli schemi ISO 50001 (Sistema di Gestione Energia) e UNI 11352 (ESCO). Si occupa di formazione nell’ambito della sostenibilità energetico-ambientale.

Copyright © - Riproduzione riservata
Scuola passiva di Raldon: chiusure perimetrali, serramenti e impianti Architetto.info