Studio 02ARCH vince il concorso House in Milanosesto | Architetto.info

Studio 02ARCH vince il concorso House in Milanosesto

Il progetto dello studio 02ARCH vincitore di House in Milanosesto prevede edifici multipiano con grandi balconi in legno e alte prestazioni di isolamento termoacustico

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Il primo concorso indetto da Milanosesto spa, nell’ambito della grande opera di riqualificazione territoriale delle aree ex Falck di Sesto San Giovanni, ha il suo vincitore: lo studio 02ARCH si occuperà di realizzare un edificio multipiano di edilizia residenziale convenzionata impreziosito da grandi balconi in legno. L’idea è stata la favorita dalla giuria tra cinque proposte finaliste, giunte alla selezione finale del concorso dopo due diverse fasi di valutazione.

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Non si arresta la corsa della città di Milano verso il livello di qualità raggiunto dalle più importanti città europee: con dedizione e impegno, le figure politiche, di concerto all’eccellente operato di architetti e professionisti del settore, stanno guidando la città meneghina verso un’ambiziosa trasformazione urbana, che spesso prevede la riconversione di aree industriali dismesse, come nel caso di Milanosesto, il progetto di riqualificazione più grande d’Europa, o di importanti edifici, come quello della Camera di Commercio in Via delle Orsole.

Il concorso House in Milanosesto

Il concorso, denominato ‘House in Milanosesto’, è stato bandito circa un anno fa in collaborazione al Consiglio Nazionale degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, per lo sviluppo di progetti di edilizia residenziale innovativi ed ecologici che potessero apportare un decisivo contributo al grande intervento di rigenerazione urbana delle aree industriali dismesse delle acciaierie e ferriere lombarde Falck, in continua evoluzione. Infatti, l’opera, nel suo complesso, vedrà la costruzione di strutture e spazi dalle molteplici forme e funzioni, su una superficie totale di 1400000 mq che ospita al suo interno ben 650000 mq di aree verdi: un polmone attraverso cui respirare un’aria nuova, quella di una Milano che cresce lasciandosi alle spalle il passato di città ‘grigia’, idea spesso alimentata da luoghi comuni ormai radicati nel pensiero collettivo, per diventare città smart ed ecosostenibile.

Infatti, come dichiarato da Giuseppe Capocchin, presidente del CNAPPC, House in Milanosesto “rappresenta una svolta fondamentale per realizzare, attraverso il concorso di progettazione a due gradi, architetture di qualità per fare emergere idee, competenze e creatività anche dei giovani professionisti”.

Il concorso, il cui iter di selezione è stato suddiviso in due fasi, è stato condotto in forma anonima onde evitare eventuali condizionamenti della giuria, composta da Davide Brizzi nel ruolo di presidente, Paolo Citterio di DA-A Architetti, Alberto Ferlenga, rettore dello IUAV di Venezia, Gianluca Peluffo di Gianluca Peluffo & Partners, Susanna Scarabicchi di Studio Tectoo.

Circa 180 proposte progettuali sono state esaminate dai giurati, e solo cinque sono state ammesse alla seconda fase.

Non è stato facile scegliere il progetto vincitore – ha affermato Davide Bizzitutte le proposte presentavano caratteristiche innovative e ognuna interpretava la filosofia alla base del progetto Milanosesto, inserendosi in modo più o meno armonico all’interno del piano di sviluppo”.

La classifica finale, di cui riportiamo i codici alfanumerici associati a ciascun progetto, appare come segue:

  • 1° classificato: codice T1T9O2L1 – 02 Arch;
  • 2° classificato: codice G74P85R9 – Moramarco +Ventrella Architetti;
  • 3° classificato: codice 00321AH5 – A+M2A;
  • 4° classificato: codice 2885FFOG – QB Atelier Popolare di Architettura;
  • 5° classificato: codice 17300101 – B+D+M Architetti.

Il progetto di 02ARCH per Milanosesto

Le scelte progettuali alla base dell’edificio concepito da Ettore Bergamasco, Andrea Starr Stabile, Laura Colosi, Martina Cicolari, Francesca Ambrosi ed Enrico Serventi, dello studio 02ARCH, si integrano perfettamente nel panorama di interventi che fanno capo a Milanosesto. L’utilizzo del legno per i balconi e le elevate performance di isolamento termo-acustico seguono le logiche del green building, restituendo un’architettura in classe A ecologica, funzionale e accessibile, oltre che dal forte impatto visivo. Per la sua edificazione, Milanosesto ha previsto un investimento di 19 milioni di euro.

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Gli oggetti in legno appaiono come vassoi sui quali le ringhiere dai sottili e fitti elementi verticali sembrano adagiarsi delicatamente, trasmettendo un senso di leggerezza che rende i volumi quasi impalpabili.

Lo sviluppo dei balconi segue l’intero perimetro dell’edificio in corrispondenza di ogni piano: l’orizzontalità è interrotta da fasce verticali disposte in modo alternato in diverse posizioni, un gioco semplice ma efficace, che crea un interessante dinamismo sulle facciate.

L’intervento, che sorgerà nelle vicinanze della Città della Salute e della Ricerca, coprirà un’area di circa 13500 mq, mentre 5000 mq saranno destinati alla realizzazione di parcheggi interrati.

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