Un giardino verticale per la facciata dell'Hotel Beldes a Prati | Architetto.info

Un giardino verticale per la facciata dell’Hotel Beldes a Prati

Un esempio di riqualificazione tramite giardino verticale anche a Roma, dove l'Hotel Beldes è oggi dotato di un green wall con 2.462 esemplari vegetali

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Non solo Milano sperimenta, da qualche anno, l’utilizzo di pareti verdi, verde verticale e terrazze green per riqualificare i propri edifici storici. Sebbene nel capoluogo meneghino si siano testate alcune soluzioni eclatanti di green roof (vedi l’esperimento di Piuarch durante il Salone del Mobile nonché l’ormai esemplare Bosco Verticale), anche a Roma compaiono, nel tessuto urbano, esempi di intervento su edifici storici.

Queste ‘macchie verdi‘ sono apparse in particolare nel quartiere Prati, dove diversi palazzi d’epoca sono stati riqualificati utilizzando il verde verticale in un connubio ideale tra conservazione dell’aspetto estetico ed esigenze di ecosostenibilità. Un esempio è la facciata esterna dell’Hotel Beldes di Via degli Scipioni 239, che dopo un lavoro durato due anni (ma con montaggio eseguito in situ in soli 10 giorni) oggi può godere di una parete verde verticale di notevole impatto visivo.

La progettazione di questo giardino verticale è a cura dello Studio Ottaviani Associati di Roma, insieme all’Arch. Giulia Coco di Sistema Ufficio ed il team di VerdeProfilo. Sistema Ufficio è un’azienda che offre servizi di consulenza e progettazione ad hoc ed è per il centro e sud italia distributore esclusivo di Verde Profilo.

Clicca la gallery per vedere le immagini del giardino verticale.

Per il giardino dell’Hotel Beldes sono state impiegate undici diverse tipi di essenze, esposte su tre diverse facciate, sud, nord e sud-est, che permettono una ciclicità nella crescita delle piante e soprattutto garantiscono che il giardino sia sempre fiorito. Gli esemplari vegetali impiegati sulla facciata sono 2.462, inseriti all’interno di una struttura portante. Oltre a garantire la conservazione dei muri, il sistema garantisce permette una crescita costante delle piante, grazie a un sistema autonomo di ferti-irrigazione.

Il giardino verticale sviluppa circa 65 mq, la zona frontale bifacciale con esposizione a sud ed a nord di 50 mq, la zona laterale, con esposizione ad est di circa 15 mq. Le piante scelte sono: Cerastium, Delosperma cooperi, Thymus serpillum, Heuchera purple, Heuchera lemon, Hemerocallis (per approfondimenti sulla scelta delle piante per le pareti verdi, leggi questo articolo).

La scelta delle essenze non è stata semplice visti i diversi fattori da tener presenti: in primis l’esposizione sud est, che ha reso necessario l’inserimento di piante che reggessero bene la mezz’ombra e andassero bene per il sistema di fertirrigazione, ma allo stesso tempo cercando di dare continuità con la seconda facciata esposta in pieno sud. Il tutto senza dimenticare l’andamento (prostrato, non cespuglioso od eretto) presente e futuro delle piante in modo da dare movimento alla parete giocando con le forme e con i colori.

Approfondimenti sul tema:
Verde verticale: le caratteristiche esecutive e gestionali
Il tetto verde raccontato da chi lo fa: intervista agli olandesi Rooflife
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