Una serra solare per la riqualificazione dell'Ex Cre Edipower a Chivasso | Architetto.info

Una serra solare per la riqualificazione dell’Ex Cre Edipower a Chivasso

Il caso di un recupero e ampliamento edilizio di un edificio di inizio '900, con un focus sulla riqualificazione dell'involucro e sulla serra solare

Vista della serra esposta a sud
Vista della serra esposta a sud
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Il progetto riguarda la risistemazione e l’ampliamento di un edificio di inizio ‘900 abbandonato in condizioni di avanzato degrado (Ex Cre Edipower a Chivasso). È stato previsto un ampliamento volumetrico verso nord dove alloggiare le nuove connessioni verticali (scala e ascensore) per sostituire quelle esistenti non più a norma. Sulla facciata opposta, meglio esposta e orientata verso il parco esistente, è stata realizzata una serra solare che connette l’edificio al parco esistente.

Il nuovo volume a nord richiama una struttura in pietra basaltica con poche aperture per ridurre le dispersioni termiche, mentre il volume a sud ha la facciata ben esposta completamente trasparente (mentre fianchi e copertura sono opachi e isolati) e richiama, anche morfologicamente, l’immagine di un cristallo. La serra produce calore nel periodo invernale e realizza una gerarchia dal punto di vista termico: muovendosi da sud verso nord gli ambienti interni hanno condizioni termiche differenti che seguono la naturale variazione di temperatura che si avrebbe in assenza di condizionamento. I due ambienti più esterni non sono riscaldati ma usufruiscono dei guadagni solari (serra) e metabolici (volume a nord) per mantenere le condizioni termiche interne a un livello adeguato.

Fig65-3

Zone termiche: pianta

Fig65-4

Zone termiche: sezione

Contesto ambientale
Città con clima temperato tipico delle medie latitudini con estate calda, inverni freddi e asciutti.
In inverno, come in tutto il Piemonte occidentale e meridionale, si forma il “cuscinetto freddo” dovuto ad afflussi d’aria continentale che, per la particolare conformazione orografica del catino padano occidentale, resiste tenacemente ai venti miti che scorrono a quote medio-alte come lo scirocco, favorendo così, a volte, ingenti nevicate denominate da addolcimento, per via della progressiva risalita termica in corso di evento precipitativo.

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Dettaglio della serra

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Costruzione del corpo tecnologico

Strategie energetiche
La riqualificazione dell’involucro ha previsto infissi equipaggiati con vetri tripli, deposito basso emissivo e gas Argon con elevatissime prestazioni termiche Uw = U = 1 w/(m2 x K), mentre le superfici verticali opache sono protette all’esterno utilizzando un isolante sottile termoriflettente composto da 14 strati con trasmittanza teorica complessiva U = 0,14 w/(m2 x K). La finitura tessile a copertura della muratura permette di trasformare l’immagine dell’edificio nel tempo “cambiandogli abito” piuttosto che modificare le prestazioni dell’involucro sostituendo o incrementando la capacità degli isolanti della muratura sottostante.

Non ultimo, l’immagine di una finitura effimera richiama la possibilità di un’azione reversibile, cioè di ritornare alla condizione precedente l’intervento. Quest’ultima operazione è vera solo in parte, in quanto la sopraelevazione di un metro (permessa dalle norme) e l’aggiunta del corpo scala non consentono una completa reversibilità. Dalla finitura tessile emergono alcuni elementi di memoria del precedente edificio: le logge in cemento decorativo e i balconi inglobati nella serra. In questo caso, dovendo comunque garantire la prestazione richiesta alle pareti perimetrali, è stato realizzato un cappotto termico dello spessore di 10 cm, per ottenere una trasmittanza complessiva del paramento murario assimilabile a quella ottenuta con l’isolante sottile all’infrarosso.

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Fase di realizzazione della serra addossata

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Schemi di funzionamento

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Analisi ombre

L’edificio è climatizzato attraverso una pompa di calore a scambio geotermico, pannelli radianti a pavimento e deumidificatori posizionati nei diversi ambienti, oltre che attraverso i contributi solari gratuiti ricevuti per mezzo della serra mentre l’impianto fotovoltaico in copertura fornisce un carico di picco pari a 10 Kwp. La serra solare è realizzata con superfici inclinate in maniera diversa per controllare la radiazione solare incidente nel periodo estivo (nelle due porzioni laterali) e per verificare l’efficienza di captazione nei diversi periodi dell’anno; un sistema di monitoraggio controllerà l’efficienza di captazione delle diverse superfici nel tempo. Il funzionamento dell’edificio è controllato da un sistema domotico centralizzato che permette l’acquisizione dei dati e le operazioni di controllo da attuare. L’edificio è stato classificato in classe A+ secondo la procedura di certificazione energetica nazionale.

Dati generali
Anno: 2011
Dati climatici: Altitudine 183 m/slm
Latitudine: 45° 11’ N
Gradi: Giorno 2628
Zona Climatica: E
Committente: Edipower S.p.A.
Superficie: 600 m2
Consulente progetto energetico: Alessandro Rogora
Progetto: Studio TME Architects

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