Verso Green Utopia: l'architettura vegetale in mostra alla Fabbrica del Vapore | Architetto.info

Verso Green Utopia: l’architettura vegetale in mostra alla Fabbrica del Vapore

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La Libreria Skirà della Triennale ha ospitato, nell’ambito degli appuntamenti del primo giovedì del mese dal titolo “Green design&architecture 2014”, l’incontro di presentazione di “Green Utopia”, la città vegetale del Fuorisalone che sarà allestita alla Fabbrica del Vapore dall’8 al 13 aprile prossimi. Protagonisti dell’incontro, il verde, i materiali da costruzione biocompatibili e tutto ciò che riguarda il vivere e abitare “green”, presentati dai promotori dell’iniziativa e dagli architetti coinvolti.

L’incontro è stato presentato da Giuseppe Rosa,  mentre ad introdurre il discorso è stato Maurizio Corrado, già fautore, con Nemeton Network, dell’evento “L’architettura vegetale e alternativa. Casi ed esempi”, svoltosi nell’area Growing City durante l’ultima edizione del Made Expo e autore per Wolters Kluwer Italia del volume “Manuale pratico del verde in architettura”, pubblicato nel 2012. Maurizio Corrado ha spiegato la base della collaborazione fra tutti i partecipanti al progetto, una collaborazione ispirata non solo dalla professionalità ma da un sentire comune.

Di fronte a un pubblico numeroso ed eterogeneo sono state esposte nuove idee per un abitare e un vivere quotidiano “green” e sostenibile. Green Utopia nasce infatti dal coinvolgimento di soggetti individuali ed associativi che da anni sono gli attori principali della progettazione del verde in spazi urbani e non, promuovendo l’uso di nuovi materiali e tecnologie per operare nello scenario del design, in modo slegato dalle logiche di produzione industriale. L’evento dunque aspira a rendere tangibile la città utopica e immaginaria costruita con il verde e con materiali biocompatibili.

Il progetto si articolerà all’interno dell’evento Sharing Design, iniziativa di Milano Makers e presentato nella sua filosofia da Cesare Castelli, fra i fondatori dell’associazione. Il concetto di “Sharing Design” deriva dalla “Sharing Economy”, nella quale il tema non è più il possesso dei beni di produzione, ma il loro utilizzo condiviso. La condivisione dei mezzi per la creatività dei singoli individui è resa possibile da una tecnologia sofisticata a basso costo che permette ai creativi la ridefinizione dei criteri di progettazione creando nuovi paradigmi realizzativi. Protagonisti principali dell’idea di sharing design sono gli autoproduttori, studenti, affermati professionisti e artigiani, uniti dalla possibilità di poter usufruire di spazi pubblici per lavorare e poter esporre e proporre le proprie opere. Una nuova filosofia operativa che presenterà all’interno della cosiddetta “Cattedrale”, un modello innovativo di store per autoproduzioni di design replicabile anche nei museum shops.

Durante l’incontro sono intervenuti Giusi Ferrone, che ha presentato le vegetalizzazioni integrate con prodotti di aziende che intendono valorizzare la loro ispirazione sostenibile all’interno della “citta verde”, e Mauricio Cardenas, il quale ha presentato le sue realizzazioni in bambù, con esempi applicativi anche strutturali. Andrea Facchi di Geologika, ha presentato il tema della terra cruda come materiale “madre” e, infine, Monica Botta che ha presento il suo progetto di Giardino Terapeutico, dove l’utilizzo delle piante è finalizzato al benessere psicofisico.

Saranno loro i protagonisti di Green Utopia, la piccola città utopica di architettura vegetale nel piazzale antistante alla “Cattedrale”: un evento di dimensioni significative e una risposta concreta alle esigenze di sostenibilità contemporanee nell’architettura e nel design, dove si potranno toccare con mano le proposte più innovative dell’abitare e del vivere green. La città vegetale vivrà di giorno con laboratori e workshop operativi di autocostruzione mentre la sera si accenderà di luci, proiezioni, musica, teatro, performance trasformando l’utopia green in uno spettacolo continuo.

Riferimenti Editoriali


Manuale pratico del verde in architettura

Un volume sull’uso dell’elemento vegetale in rapporto all’architettura, alla città e al paesaggio

Nel panorama della manualistica tecnica mancava da tempo uno strumento che riuscisse a riunire in un volume solo le molte specifiche dell’uso dell’elemento vegetale in rapporto all’architettura, alla città e al paesaggio, oltre che alla progettazione e realizzazione degli spazi verdi.

Con l’apporto di oltre venti specialisti, ognuno scelto per le proprie caratteristiche di eccellenza nel suo settore, il volume costituisce il primo esempio italiano in questa direzione, contenendo specifici e approfonditi capitoli su: florovivaismo, progetto gestione e manutenzione del verde privato e pubblico, valutazione economica degli alberi, paesaggio, giardino terapeutico, allestimenti verdi, substrati, verde pensile, verde verticale, biopiscine, vegetecture, senza dimenticare gli aspetti culturali, di mitigazione degli inquinamenti e le prospettive di sviluppo per le città verdi.

Oggi, considerata la dilagante voglia di verde, diventa necessario per ogni progettista avere una più profonda consapevolezza del rapporto che abbiamo avuto con l’esterno e il mondo vegetale, che si scopre essere il denominatore comune di agricoltura, alimentazione, architettura, paesaggio, design. Si tratta di andare oltre l’idea di verde come ornamento, concependo l’elemento vegetale esattamente come si concepisce un qualsiasi materiale da costruzione.

Autore:   •   Editore: Wolters Kluwer Italia   •   Anno:

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Manuale pratico del verde in architettura

Un volume sull’uso dell’elemento vegetale in rapporto all’architettura, alla città e al paesaggio

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Oggi, considerata la dilagante voglia di verde, diventa necessario per ogni progettista avere una più profonda consapevolezza del rapporto che abbiamo avuto con l’esterno e il mondo vegetale, che si scopre essere il denominatore comune di agricoltura, alimentazione, architettura, paesaggio, design. Si tratta di andare oltre l’idea di verde come ornamento, concependo l’elemento vegetale esattamente come si concepisce un qualsiasi materiale da costruzione.

Autore:   •   Editore: Wolters Kluwer Italia   •   Anno:

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