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Guido Crepax a Milano, ‘oltre’ Valentina

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Palazzo Reale a Milano ospita, fino al 15 settembre 2013, la mostra “Guido Crepax – Ritratto di un artista”, dedicata a una delle figure centrali della cultura popolare dello scorso secolo. Celebre per le indimenticabili icone femminili come Valentina, ma anche artista trasversale e versatile, Crepax viene indagato per la prima volta in una mostra, a 10 anni dalla sua scomparsa e a 80 anni dalla sua nascita (15 luglio 1933).

Pur riconoscendo l’importanza a livello mondiale del personaggio ‘Valentina’, l’esposizione prova a mettere in luce l’opera complessiva dell’autore: fumettista, illustratore di libri, giornali, copertine di dischi, designer pubblicitario, scenografo di teatro, designer per oggetti di largo consumo e creatore di giochi in ambito familiare.

Punta di diamante del percorso sono le circa 90 tavole originali esposte, selezionate dall’Archivio Crepax tra le oltre 4.500 dell’autore, dalle quali emerge il forte legame del suo lavoro con la fotografia e il cinema: la prima incarnata da Valentina, fotografa di moda protagonista di storie raccontate per immagini dove il particolare conta più del generale; il secondo decifrabile nel montaggio quasi cinematografico delle sue storie a fumetti, segno dell’amore dell’autore per il grande schermo. Accompagnano il visitatore nel percorso oltre trenta sagome a grandezza naturale, scenografie, filmati e particolari installazioni realizzate ad hoc. I disegni originali, la maggior parte dei quali nel classico bianco e nero, saranno inseriti in una speciale quadreria di grandi dimensioni e totem interamente realizzati in cartone riciclabile ed ecocompatibile.

Organizzata in 10 sale tematiche, la mostra racconta il background culturale delle opere: il rapporto di Crepax con Milano, teatro di molte avventure di Valentina, la famiglia e la casa, la presenza di citazioni di oggetti che hanno fatto la storia del design italiano e internazionale, lo sguardo attento a moda, costumi e tendenze del suo tempo, i riferimenti a pittori e scultori nelle sue tavole. Secondo Umberto Eco, “Crepax cambiava il senso del tempo nel fumetto, ovvero il rapporto tra spazio e tempo: due inquadrature potevano suggerire contemporaneità, come se il lettore voltasse rapidamente la testa da una parte e dall’altra di una scena, cogliendo nello stesso istante due particolari diversi”.

La mostra è a ingresso gratuito. Per ulteriori informazioni su orari e visite guidate, visitare il sito.

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