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I piccoli artigiani della stampa in 3D

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Lo studio di design belga Unfold ha presentato all’ultima Biennale del Design di Istanbul un nuovo sistema di stampa in 3D di oggetti, in grado di creare variazioni da un identico modello digitale, producendo “pezzi unici” come fossero fatti a mano.

Per dimostrare la meccanica di questa tecnica, chiamata “Stratigraphic Manufactury”, Unfold ha realizzato una serie di coppe e vasi partendo da un unico modello digitale. Il file è stato inviato a diversi produttori su piccola scala in giro per il mondo, che hanno a loro volta prodotto gli oggetti in porcellana usando stampanti 3D open source.

“Abbiamo spedito sette dei nostri modelli” spiega Dries Verbruggen di Unfold. “I produttori non erano autorizzati a modificare i dati ma potevano utilizzare materiali e tecniche a loro scelta”: il risultato sono sette serie di oggetti molto differenti tra loro, che ruotano però attorno a un’idea comune. L’operazione è stata sviluppata dallo studio con l’obiettivo di superare le generali reticenze nei confronti della tecnologia 3D colpevole di “cancellare” il tocco e l’abilità personale dell’artigiano. La tecnologia su cui sta lavorando Unfold permetterebbe di impostare un nuovo modello di distribuzione del design, che non solo lascerebbe ai produttori su piccola scala la libertà di agire in modo personale sull’oggetto, come dei veri artigiani, ma allo stesso tempo favorirebbe la possibilità di adattare l’oggetto finale in base agli stili e ai contesti artistici differenti in cui il modello viene reinterpretato.

 

V.R.

Fonte foto: Dezeen

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