I tre designer Adi per il Premio dei Premi | Architetto.info

I tre designer Adi per il Premio dei Premi

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Da Pininfarina al comitato contro il pizzo: due realtà incredibilmente distanti tra loro, accomunate dal figurare tra i vincitori del Premio dei Premi 2014, il Premio nazionale per l’innovazione istituito dal governo per celebrare le eccellenze dell’innovazione nella produzione, nell’organizzazione industriale, nella comunicazione e organizzato dalla Fondazione nazionale per l’innovazione tecnologica (Cotec).

All’interno del premio l’Adi, Associazione per il disegno industriale, rappresenta il riferimento per l’innovazione nel settore del design. È in questo contesto che sono stati scelti i tre vincitori, precisamente: Angelo Di Porto, per il set di pentole Liquida, prod. Tvs; Pininfarina, per la concept car a propulsione elettrica Cambiano Pininfarina; il Comitato Addiopizzo, per le iniziative sociali e di comunicazione (graphic designer: Fausto Gristina).

Angelo Di Porto per Liquida (Tvs)

Liquida si articola in una serie completa di strumenti di cottura in alluminio ad alto spessore che si distinguono per prestazioni e valori estetici. La fluidità del metallo allo stato liquido genera forme non convenzionali, creando continuità tra i diversi elementi dell’oggetto mediante accurate combinazioni di materiali. Il manico in acciaio lucido, ergonomicamente molto piacevole, costituisce un tutt’uno con il corpo della padella, già reso prezioso dal rivestimento interno ed esterno in ceramica pearl white. Oltre a regalare un comfort estremo che restituisce semplicità ai gesti del cucinare, Liquida fonde design e tecnologia in un oggetto che fa bella mostra di sé in cucina e contribuisce, con un rilevante successo di esportazione, a diffondere nel mondo la produzione italiana di qualità.

Pininfarina per Cambiano Pininfarina

Concept car a propulsione elettrica frutto di un perfetto connubio tra design e soluzioni ingegneristiche innovative, Cambiano Pininfarina fissa nuovi parametri di ecosostenibilità nel segmento delle berline di lusso ad alte prestazioni, vantando emissioni pari a zero nel ciclo urbano e un’autonomia in elettrico superiore a quella di auto sportive con trazione tradizionale. Il tipo di propulsione (motori elettrici, uno per ruota) e l’installazione del blocco batteria sotto il vano baule hanno consentito di realizzare un’architettura a baricentro abbassato, con il pavimento perfettamente piano, che accresce l’accessibilità e la vivibilità a bordo, favorite dalla disposizione delle porte: dal lato conducente la vettura ha una sola porta, mentre il lato passeggero offre due porte con apertura a libro, senza montante centrale. La considerevole autonomia della vettura si deve anche alla riduzione di peso, grazie all’adozione di un telaio leggero e modulare, costituito da una cellula abitacolo in fibra di carbonio e da due moduli in alluminio, anteriore e posteriore, che assorbono gli urti e sostengono le parti meccaniche. Questa soluzione ingegneristica consentirà di utilizzare gli stessi moduli per un’intera famiglia di vetture derivate.

Comitato addiopizzo, graphic designer Fausto Gristina

Il comitato addiopizzo nasce nel 2004 come movimento spontaneo di cittadini. Con la realizzazione della rete di consumo critico addiopizzo, il comitato ha creato un sistema di opposizione al fenomeno mafioso che lega in un circuito virtuoso ogni protagonista, sia esso cittadino, commerciante, imprenditore, studente, professionista. Ciò che ha reso efficace il sistema addiopizzo è stato l’aver individuato e proposto un modello di partecipazione concreto, che ha attivato lo sviluppo di differenti aree d’interesse e diversi livelli di partecipazione, a loro volta capaci di generare progetti di valore pubblico, privato, e collettivo. Così il movimento, cominciato come ribellione civile nei confronti del fenomeno mafioso, si è andato sempre più configurando come impresa sociale che genera economia virtuosa. Ne sono esempio la certificazione dei prodotti addiopizzo e il turismo responsabile di Addiopizzo Travel. Il comitato si avvale anche, per la comunicazione, di un progetto grafico molto incisivo che aiuta nella divulgazione dei valori del suo operato. Tutte le imprese e i progetti si muovono nell’ottica di riconoscere, consolidare e proporre una gestione di beni comuni in grado di garantire sostenibilità e qualità della vita ai singoli e alla collettività.

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