Il contributo integrativo Inarcassa al 4% non si applichera' piu' sul fatturato estero | Architetto.info

Il contributo integrativo Inarcassa al 4% non si applichera’ piu’ sul fatturato estero

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Il contributo previdenziale del 4% a carico di società di ingegneria, professionisti singoli o associati non sarà più applicabile al fatturato estero: lo ha stabilito Inarcassa all’interno del Cda svoltosi a Roma nei giorni scorsi, deliberando di proporre al Comitato nazionale dei delegati una norma interpretativa che chiarisca che il contributo integrativo del 4% sia dovuto soltanto sul fatturato italiano. La decisione fa riferimento alla situazione per cui, dal 1° gennaio 2013, alla luce dell’approvazione della legge di stabilità per il 2013 che aveva recepito alcune disposizioni delle direttive Ue in materia di Iva, i professionisti, gli studi professionali e le società avrebbero dovuto calcolare la base imponibile ai fini del versamento del contributo previdenziale integrativo anche sul fatturato estero, con un effetto penalizzante estremamente grave sulla competitività nei confronti dei concorrenti stranieri.

Con il recente chiarimento di Inarcassa, e in vista della scadenza di agosto 2014, viene precisato che tali modifiche fiscali in materia di Iva non avranno alcun effetto ai fini del versamento del contributo previdenziale integrativo da parte delle società di ingegneria e di tutti i professionisti, singoli o associati, con riguardo al fatturato estero. Professionisti e società pertanto torneranno a versare il contributo previdenziale integrativo avendo come base imponibile esclusivamente il fatturato italiano.

Ora la proposta dovrà essere approvata dal Comitato nazionale dei delegati della Cassa a fine marzo, per poi essere “tradotta” in norma attraverso una modifica del regolamento Inarcassa, a sua volta validata dal Ministero del lavoro.

“Siamo profondamente soddisfatti della decisione di Inarcassa che ha compreso la portata estremamente negativa derivante dall’applicazione del contributo del 4% anche alle attività svolte all’estero dalle nostre società, così chiudendo una partita che ci ha visto particolarmente impegnati a tutela degli associati”, ha dichiarato Patrizia Lotti, presidente Oice, l’organizzazione delle società di ingegneria e architettura aderente a Confindustria che per oltre un anno ha realizzato azioni per segnalare a Parlamento, Governo e la stessa Inarcassa “l’assurdità di una interpretazione che avrebbe avuto conseguenze gravissime sui processi di internazionalizzazione di professionisti e società di ingegneria”.

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