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Il design come interpretazione e fusione di culture

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Il design come interpretazione e fusione di culture, che trae ispirazioni e suggestioni da tutte le arti del mondo e dal cinema, portando con sé bellezza, equilibrio e passione. Questo lo spirito della seconda edizione del concorso Infiniti Design De-contest dal titolo “Living Everywhere” rivolto a giovani designer internazionali.

I tre progetti scelti sono, secondo la giuria, quelli che hanno saputo meglio interpretare lo spirito cosmopolita del design, ispirandosi alle molteplici visioni che negli anni il cinema ha dato a paesi e culture dei cinque continenti.

Ad avere la meglio sugli oltre 400 progetti pervenuti sono stati i tavolini “Opto”, ispirati al film “Invictus”, del duo italiano Alessandro D’Angeli e Ivo Caruso per la categoria “Europa e Africa”; lo sgabello “Evita”, ispirato all’omonimo film, della colombiana María Claudia Narváez Arango per la categoria “Americhe” e i pouf/tavolini “Koishi”, ispirati al film “Memorie di una geisha”, del giapponese Kensaku Oshiro per la categoria “Asia e Oceania.

O.O.

 

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