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Il grammofono tecnorganico

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In fatto di diffusione del suono hi-fi in un ambiente chiuso, la tendenza è completamente opposta: rendere invisibili le casse in tutti i modi, dal loro disegno minimalista e discreto fino al loro incasso nei corpi murari.

La Aesthesis, giovanissima azienda svedese, non si preoccupa della loro visibilità. Anzi, le considera un tema di progetto intrigante e ricco di nuovi stimoli. La loro nuova creazione segue proprio questa filosofia. Si chiama Gramophone e, del grammofono, recupera innanzitutto quella monumentalità che riguardava proprio l’amplificatore a tromba. Si tratta di una coppia di speaker in fibra di carbonio. Nella progettazione sono stati coinvolti gli uffici tecnici di ben tre aziende locali del settore automobilistico.

La forma non ha bisogno, in verità, di molti approfondimenti. Le immagini ci presentano due trombe dalla forma sinuosa e liberty, che ricorda certi vetri di Lalique. Tuttavia, la ricerca formale procede in una direzione ben più allineata con lo spirito della nostra epoca, che vede il mondo delle forme organico-digitali come dominante. Difatti, Gramophone si propone come un’entità speculare alle nostre orecchie, con cui vuole stabilire, in senso sia formale che funzionale, una rigorosa continuità.

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