Il restyling di Miami Beach secondo Big | Architetto.info

Il restyling di Miami Beach secondo Big

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“Il Miami Beach Convention Center è un buco nero morto di asfalto nel cuore di una delle città più belle e vivibili in America: il nostro obiettivo è far ‘ricongiungere’ Miami Beach con il Convention Center”: sono queste le parole con cui il mega-studio danese Big – Bjarke Ingels Group ha presentato il progetto di rifacimento per il Center, sede delle importanti fiere Art Basel/Miami and Design Miami. Un masterplan ambizioso, nello stile delle ultime proposte dello studio, che se la vedrà nel testa-a-testa con l’altra proposta concorrente, realizzata dallo studio Oma di Rem Koolhaas.

La proposta di Big, realizzata insieme a West 8, Fentress, Jpa e gli sviluppatori Portman Cmc prevede un ‘arcipelago’ di ‘oasi urbane’, costituite da piazzette, percorsi pedonali e aree verdi, organizzate attorno a una grande piazza centrale che diventa il fulcro nevralgico dell’intero quartiere: oltre ad essere la porta d’ingresso per il Convention Center e il Convention Hotel, la piazza connette il vicino Latin American Cultural Museum, il Jackie Gleason Theater e in generale funge da area pubblica per il Comune. Sia i tracciati pedonali che le connessioni alle zone circostanti sono progettati per essere intuitivi e privilegiare l’accessibilità da parte di residenti e visitatori, per far sì che a prescindere da quale sia l’orario della giornata o il tipo di attività prevista per il Center, l’area possa apparire sempre viva. Analogamente a quanto proposto da Oma, anche per Big lo ‘storico’ Jackie Gleason Theater non verrà rimpiazzato, come previsto dalla committenza iniziale, ma riqualificato “aprendolo” alla nuova area pubblica prevista dal progetto, grazie all’introduzione di aree commerciali e di ristorazione che lo trasformerebbero in uno dei fulcri più attivi del rinnovato quartiere.

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