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All'essenza della luce

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Nelle “pagine” di questa testata web avevamo già avuto modo di discutere intorno al tramonto del gusto minimalista. Ma successivamente quel fenomeno era stato smentito rilevando che nella civiltà odierna tendenze, stili e linguaggi convivono in modo fluido e pluralista. Effettivamente, le linee rigorose e semplificate, accompagnate da colori neutri, sono ancora a caratterizzare numerosi prodotti di recentissima pubblicazione. Nel settore del lighting gli estremi dialogano: da un lato, troviamo lampade dall’espressività barocca, dall’altro, abbiamo apparecchi schematici e asettici.

Quest’ultimo trend formale possiede delle radici precise. Innanzitutto i meccanismi produttivi, grazie alle tecnologie del taglio laser, consentono tagli precisissimi e dimensioni davvero esigue. In particolare, la sottigliezza di molte delle nuove lampade è richiesta dalla presenza dei LED, ovvero le sorgenti più “immateriali” e meno ingombranti oggi disponibili.

{GALLERY}Lame, stecche ed esili piastre sono le icone della nuova generazione di apparecchi che possono essere definiti “decorativi” ma che strizzano l’occhio alla categoria del tecnico.

Anche il tecnico è decorativo e, per questo, vuole la sua parte. Nelle molteplici opzioni del mercato odierno, il cosiddetto “tecnico” risponde a una necessità estetica legata all’esigenza di connotare spazi ultra-moderni o addirittura avveniristici, ai quali si vuole conferire un’impronta da laboratorio fantascientifico.

Proprio in tempi recenti, nella scena del lighting internazionale, sono affiorate proposte orientate al nuovo Minimalismo, fino a una vertiginosa neutralità. Da Viabizzuno a Omikron, da Artemide a Davide Groppi, ritorna il coraggio del rigore.

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