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Bocconi di luce

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Non sempre la ricerca orientata tecnologicamente costituisce il perno della novità. Talvolta anche la rielaborazione di forme semplici e minimal, accompagnata da un nuovo rapporto tra presente e passato, offre una visione alternativa della contemporaneità.

Lo dimostra il lavoro di Rosario Pascuzzi. La sua grande passione, da sempre, è occupata dal design delle lampade (in particolare nelle tipologie della sospensione e da tavolo) ma, sul piano stilistico, il suo interesse ricade senza mezzi termini sugli Anni ’60 e sulla tradizione giapponese, senza perdere di vista il gusto scandinavo. Tutti e tre i filoni ci riportano all’idea di un linguaggio pacato, ancora innamorato dei materiali naturali.

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Nelle lampade di Rosario appaiono pochi elementi, senza per questo essere banali o semplicistiche. Solitamente un foglio di legno pregiato, con tanto di finitura naturale e vena marcata viene montato su un telaio metallico verniciato. Unica connessione, la colla. Spesso la lampada è impreziosita da uno stelo in ebano tornito. E tutti i trattamenti del caso ci sono ma non si vedono, lasciando spazio alla bellezza della materia.

Le creazioni di Pascuzzi contengono un elevato tasso di convivialità, di gradevolezza che piace tanto al grande pubblico. Non a caso, il suoi modelli appaiono spesso sulla carta stampata nei servizi di interior design e negli still life, in contesti hand made, caratterizzati dalla presenza del legno e delle tonalità morbide, tra nostalgia e modernità.

Il designer milanese si riappropria della manualità come fattore di caratterizzazione poetica, ma si apre a una produzione seriale come risultato del valore della semplicità.

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