"Fare lume. Candele tra arte e design". | Architetto.info

“Fare lume. Candele tra arte e design”.

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E’ per celebrare un oggetto che attraverso i secoli non ha mai smesso di ispirare, la candela e i candelieri, ma anche per anticipare i diversi eventi che animeranno a breve la città di Milano, che il Museo-casa Poldi Pezzoli, in collaborazione con il periodico Inventario, ha allestito la suggestiva mostra intitolata “Fare lume. Candele tra arte e design”.

L’esposizione è curata da Beppe Finessi e intende essere una riflessione storico-critica sull’oggetto attraverso un percorso “a lume di candela” grazie a 50 opere-variazioni sul tema, tra arte contemporanea, pittura e installazioni.

Nelle tre sezioni che compongono la mostra, sono esposti oltre sessanta pezzi, progetti di famosi designer come Sonia Pedrazzini, Jordi Pigem, , Ontwerpduo, Alessandra Baldereschi e Nathalie Dewez, associate a opere contemporanee che s’ispirano al tema di artisti come Michelangelo Pistoletto, Pierpaolo Calzolari, Bonomo Faita e Luis Frangella. La Sala Trivulzio ospita oggetti come la lampada di Marcel Wanders, dalla peculiare accensione attraverso una lampadina a forma di fiamma, mentre nella Sala del Collezionista si troverà una selezione di candelieri, fra cui progetti di O.M. Ungers e Richard Meier, celebri designer del calibro di Bruno Munari e Philippe Starck e di nuovi talenti della scena internazionale tra i quali Giulio Iacchetti, Ora-ïto, Maarten Baas e Donata Paruccini.

Come spiega Finessi, “abbiamo girato da due lustri la boa degli anni Duemila e incredibilmente ci ritroviamo a pensare, immaginare, rappresentare, progettare, suggerire e sognare ancora candele”.

C.C.

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