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Gino Sarfatti e il design della luce

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Triennale Design Museum presenta la prima grande mostra antologica italiana dedicata a Gino Sarfatti (1912–1985), a cura di Marco Romanelli e Sandra Severi Sarfatti, nella ricorrenza del centenario della sua nascita.

Considerato il primo grande progettista italiano nel settore dell’illuminazione, Sarfatti, dopo una laurea in Ingegneria aeronavale a Venezia, fonda Arteluce nel 1939. Da questo momento si dedica alla ricerca di soluzioni innovative nei materiali, nelle sorgenti luminose, nelle tecniche produttive e negli effetti scenici.  Nel corso della sua attività, ha ideato oltre 650 apparecchi luminosi, organizzandone, tramite Arteluce la produzione e la distribuzione nei più importanti mercati internazionali.

Sarfatti riceve il Compasso d’Oro nel 1954 per la lampada da tavolo Mod. 559 e nel 1955 per la lampada scomponibile Mod. 1055. Una delle sue creazioni più famose è il lampadario 2097, oggi prodotto da Flos. Riceve il Compasso d’Oro nel 1954 per La lampada da tavolo Mod. 559 e nel 1955 per la lampada scomponibile Mod. 1055. Una delle sue creazioni più famose è il lampadario 2097, oggi prodotto da Flos.

Il lavoro di Sarfatti ha avuto un grande riscontro nell’ambito del collezionismo internazionale: un’ampia selezione delle opere in mostra ospitata in Triennale, aperta dal 21 settembre all’11 novembre, proviene dalla collezione di Clémence e Didier Krzentowski, della Galerie Kreo di Parigi.

Nel complesso, una vasta selezione di pezzi racconterà l’operato di Gino Sarfatti, visualizzando il legame tra luce e spazio, da lui particolarmente sentito, così come la sperimentazione e le invenzioni relative alle nuove sorgenti luminose.

O.O.

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