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Il vassoio dei pianeti

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Il filone del design “Space Age” dimostra di non estinguersi mai. Ciò accade anche grazie alle proposte di varie aziende del lighting – fra queste soprattutto Oluce – ispirate alle forme avveniristiche della fantascienza. Per l’azienda milanese questa scelta fa parte di un discorso mai interrotto. Più precisamente, il linguaggio della lunarità diventa lo strumento per eccellenza per lanciare il design verso il futuro.

La storiografia ci presenta le lampade disegnate nella seconda metà degli anni ’60 da Riccardo Sarfatti come dei modelli da veri intenditori. Eppure rimangono esempi significativi di innovazione che si sono eclissati un po’ troppo presto. Insomma, modi realmente nuovi di pensare e usare la luce domestica.

Nel progetto della sospensione Plateau, Antonia Astori e Nicola De Ponti strizzano l’occhio alla tipologia della sfera di vetro che si incastra nell’anello metallico, aumentando però i gradi di libertà d’uso per l’utente. Gli otto globi di vetro opalino sono di diverse misure e possono essere posizionati a scelta all’interno di un disco (diametro 120 cm) o di un’ellisse (100 x 190 cm) in PMMA trasparente opportunamente forato.

Sembra di avere sopra la testa un modellino del sistema solare, però in versione onirica.

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