La Gibigiana di Achille Castiglioni 'rivive' dopo 33 anni | Architetto.info

La Gibigiana di Achille Castiglioni ‘rivive’ dopo 33 anni

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Nel 1980 Flos metteva in produzione la “Gibigiana”, la singolare lampada da tavolo diventata un’icona assoluta dello stile del suo progettista, Achille Castiglioni. La caratteristica principale della lampada è lo specchietto posto all’estremità superiore dell’apparecchio, che permette di orientare il flusso luminoso proveniente dalla sorgente luminosa nascosta all’interno della scocca in acciaio. La luce viene così orientata soltanto dove serve, per permettere a due persone, nel medesimo ambiente buio, di svolgere contemporaneamente attività differenti con differenti condizioni di luce.

Castiglioni progettò Gibigiana ispirandosi a uno scherzo da alunni discoli, quando fra i banchi di scuola si riflette un raggio di sole con l’orologio, sui muri dell’aula, in faccia ai compagni di classe oppure, meglio ancora, sulla schiena del professore: la gibigiana appunto.

A distanza di 33 anni, gli archivi della Fondazione Achille Castiglioni ‘svelano’ i bozzetti e i prototipi che hanno portato alla creazione del suo classico ineguagliato: dal 6 giugno al 10 agosto 2013 i materiali d’archivio di Gibigiana, fino ad oggi racchiusi nelle scatole della stanza dei prototipi, vengono proposti in una nuova chiave sperimentale, proprio come avvenuto pochi mesi fa con il progetto “l’Altra metà dell’Avanguardia”, negli spazi di Piazza Castello 27 a Milano saranno teatro di questo racconto per la durata di due mesi.

La narrazione all’interno degli spazi della Fondazione Achille Castiglioni sarà leggibile tramite la diretta partecipazione dell’osservatore, giocando con degli specchi ultraleggeri capaci di svelare ciò che è nascosto. La riflessione è filtro per leggere la realtà, lo specchio è strumento di indagine.

Oltre alle visite guidate, che si svolgeranno dal martedì al venerdì, è prevista una serata d’incontro il 27 giugno alle ore 18.30 presso la Fondazione Achille Castiglioni con la partecipazione di Flos e dell’architetto Paolo Ferrari, collaboratore dello Studio Castiglioni tra il 1972 e il 1982. Inoltre è in programma, il 15 e 16 giugno, il workshop “Arduino e la luce” tenuto da Massimo Banzi: un’occasione per interagire con il mondo della luce. I partecipanti realizzeranno una lampada fabbricata digitalmente, resa interattiva tramite Arduino.

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