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La lampada firmata Libenskind

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Per lo Studio Daniel Libeskind è il primo progetto di illuminazione e non poteva che essere un capolavoro. Si chiama eL ed un lampadario nato dalla collaborazione tra lo studio del celebre architetto e l’azienda austriaca di illuminazione Zumtobel.

Design sofisticato, ma anche tecnologia raffinata. eL è alto circa tre metri (9 piedi per l’esattezza) e ampio quasi uno (2, 5 piedi di larghezza). Pesa 350 libbre cioè più di 150 kg. E’ luminoso, a forma di cascata con tagli vivi.

L’illuminazione è fornita da 1.680 moduli LED appositamente progettati che hanno la capacità di creare scenari di sette colori differenti. I colori possono essere cambiati e comandati in modalità wireless tramite una applicazione iPad speciale che attiva i singoli meccanismi integrati e collegati a ciascun modulo.

A curare questa raffinata tecnologia è stato il Dr. Noam Libeskind, un figlio di Daniel Libeskind, astrofisico presso l’Istituto Leibniz di Astrofisica di Potsdam.

L’lluminazione è dinamica e con un complicato algoritmo sviluppato da Libeskind cerca di spiegare o meglio rappresentare “la nascita della luce”, quindi ogni modulo di Led rappresenta un piccolo volume delle galassie dopo il Big Bang.

Un’opera maestosa da un punto di vista sia tecnologico che estetico. D’altra parte, essendo progettata da Libeskind e figlio, non poteva essere altrimenti.

A.U.

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