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Lampade a forma di Flos

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Non ne ha mai sbagliata una. Lo dimostra il fatto che ogni lampada “pubblicata”, legata certamente a una precisa epoca, diventa subito un grande classico capace di sopravvivere alle mode e ai mutamenti del gusto. Anzi, molti dei suoi modelli rappresentano perfino delle tappe significative della storia del design mondiale, già a partire dagli anni ‘50. Nomi di star come Castiglioni e Scarpa sono sempre scritti lì, nei cataloghi e nei manuali…

Parliamo della Flos, che durante l’ultimo Euroluce si è potuta permettere di lanciare un numero insolitamente esteso di modelli brand new. Patricia Urquiola, Marcel Wanders, Antonio Citterio, Paul Cocksedge, Jasper Morrison, Rodolfo Dordoni e l’immancabile Philippe Starck hanno firmato le novità 2009 per un’azienda coraggiosa, che coniuga innovazione e personalità formale.

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La Flos ha sempre proposto modelli audaci, lontani dall’omologazione e dalla banalità. Ogni pezzo diventa un classico poiché contiene un quid di diversità. A differenza di quanto accade con tanto Made in Italy dell’arredo, la collaborazione con i grandi personaggi del design non serve solo a creare risonanza attraverso il nome, ma garantisce, in ogni occasione, un punto di svolta. Le “invenzioni” derivano sempre da un sublime connubio tra intuizione tecnologica e resa estetica (nel senso più lato del termine).

In questa tornata, si distinguono la serie Belvedere (di Citterio), con forme elegantemente semplici, e Smithfield (di Morrison), sviluppo del tema della sospensione-cupola in chiave onirica. Non mancano i prodigi espressivi generati dalle tecnologie più up-to-date: Starck crea K-Ray con lo stampaggio rotazionale, mentre i LED vengono utilizzati in Tab e Kevin.

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