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Le lampade Kamden di Bredendieck e Brandt

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Le lampade per il produttore Kandem di Hin Bredendieck e Marianne Brandt sono tra le poche creazioni dello stile Bauhaus in grado di affermarsi a livello globale come modello vincente di design industriale. La loro produzione in grande quantità ha in un certo modo realizzato l’ideale espresso da Walter Gropius di “un prodotto a prezzo ragionevole realizzato grazie all’impiego di tutti i moderni mezzi economici di standardizzazione e mercato di scala”.

Nato ad Aurich in Germania, Bredendieck iniziò gli studi nel 1927 presso la Bauhaus dopo il trasferimento della scuola da Weimar a Dessau, e la ridenominazione in Hochschule fur Gestaltung (Istituto di Design). I due modelli – quella da comodino e quella da scrivania – furono prodotti nel 1928 durante il suo percorso di studi per iniziativa di Marianne Brandt, istruttrice del laboratorio di metalli che aveva iniziato gli studi nel 1923 sotto la guida di Laslo Moholy-Nagy e che lasciò la scuola proprio nel ’28. Anche grazie al successo delle Kamden, la carriera di Bredendieck diventerà radiosa: dopo un periodo di praticantato a Berlino presso lo studio di Moholy-Nagy, sarà proprio l’artista ungherese a invitarlo negli Stati Uniti a unirsi alle attività della sede di Chicago della Bauhaus nel 1937. In seguito, nel 1952, Bredendieck diventerà il direttore del primo programma di design al Georgia Institute of Technology, posizione che ricoprirà fino al suo ritiro nel 1971, e che verrà considerata un passo fondamentale nella storia della formazione al design.

Annoverate tra le massime icone del modernismo, le lampade Kamden sono state fanno anche parte della collezione permanente di design del MoMa.

V.R.

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