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Le nuove luci di Ingo Maurer

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Da quando ha prodotto il suo primo lampadario oltre quattro decenni fa, il designer tedesco Ingo Maurer ha trasformato l’umile compito di illuminare uno spazio in una forma d’arte rispettata. L’ultimo pezzo che cattura la nostra attenzione è la  “BangBoom! Zettel’z”, un lampadario tipicamente ludico, ispirato dal lavoro di Roy Lichtenstein.

Il disegno sperimentale comprende 80 fogli di carta stampata giapponese illustrati dalla mano arguta di Thilo Rothacker. Questi sono sospesi da un filo di maglia di acciaio inox e illuminati da lampade alogene a effetto abbagliante.

Il “BangBoom! Zettel’z” è una nuova versione in edizione limitata dello  “Zettel’z 5”, che conteneva 31 lettere d’amore e 49 fogli bianchi – un invito al proprietario per scrivere i propri . Esso sostituisce “Blushing Zettel’z”, con immagini di geishe giapponesi, venduto in tutto il mondo dall’inizio di quest’anno.

Con sede a Monaco di Baviera, Ingo Maurer è divenuto l’icona della creazione luminosa nel 1966, l’anno del suo leggendario “Bulb”, la prima lampada da tavolo andata in larga produzione. Da allora ha creato oltre 150 luci diverse, così come la progettazione di sistemi di illuminazione per allestimenti di moda, edifici pubblici e monumenti in tutto il mondo.

Nuovi arrivi nella produzione di Ingo Maurer sono “Radarrr”, una lampada da terra che assomiglia ad una antenna radar, composta da uno schermo in alluminio sfaccettato che riflette e diffonde la luce; “volgo”, che è costituito da due cavi fissati verticalmente, uno sopra l’ altro, su cui possono essere applicate fino a sei lampadine WoonderLux, e la lampada da tavolo “Looksoflat”, un eccentrica ripresa di Anglepoise, disegnata da Stefan Geisbauer. Nonostante la lunga carriera dunque, il 2010 è stato un anno molto impegnativo.

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