Londra: nasce Kinetic Art Fair, per opere di cibernetica, elettronica e new media | Architetto.info

Londra: nasce Kinetic Art Fair, per opere di cibernetica, elettronica e new media

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Dedicata alla cinetica, robotica, suono, illuminazione e arte, si aprirà a Londra venerdì 27 febbraio, con una spettacolare danza di luci. Sviluppata dal Kinetica Museum in collaborazione con P3 e il sostegno della Società d’Arte Contemporanea, Kinetic Art Fair presenterà noti artisti provenienti da tutto il mondo, tra cui Daniel Chadwick, Sam Buxton, Jason Bruges, Martin Richman e Tim Lewis. Vi prenderanno parte più di 150 artisti e circa 25 gallerie e organizzazioni specializzate in cinetica, elettronica e new media art. La Fiera offrirà a visitatori e  collezionisti un’opportunità senza precedenti  di  vedere  e acquistare i lavori di questo fiorente movimento internazionale, e di partecipare a conferenze, workshop e performance.

Kinetica Art Fair sarà un evento dalle caratteristiche uniche e avrà cadenza annuale. Nel 2009 si svolgerà in una nuova sede dedicata alle arti multidisciplinari al  centro di Londra, dal 27 febbraio al 2 marzo.
{GALLERY}La manifestazione  si aprirà Venerdì 27 febbraio, ore 20:00 – 22:00, con l’artista Riskin Seth, un ex ginnasta statunitense, campione nazionale, che porta la sua sorprendente capacità fisica di Light Dance in cui egli scolpisce la luce e lo spazio in una rimarchevole performance d’interazione uomo-luce.
Altri spettacoli  si terranno presso:
P3, 35 Marylebone Road, di fronte a Baker Street Tube. P3 Londra è il nuovo spazio arte multi-disciplinare, di fronte Baker Street Tube, su Marylebone Rd. di Londra.

Artisti in esibizione:

Daniel Chadwick crea elementi formati da sistemi solari cinetici che ruotano e cambiano reciprocamente l’orbita. A volte, l’autore utilizza piccoli motori a energia solare per la propulsione cinetica degli elementi. Chadwick utilizza anche laser e luci per illuminare la lotta tra due e tre dimensioni.

Tim Lewis crea sculture in movimento di sfocatura che evidenziano i confini tra uomo e macchina.

Material Beliefs hanno creato un paralume robot ispirato alle piante carnivore. Come queste, la lampada attira gli insetti che consuma per sopravvivere. Gli insetti catturati dall’impianto, tramite la luce dei fori, vi restano intrappolati e non sono in grado di scappare. Alla fine muoiono e cadono nelle celle a combustibile microbico, generando l’elettricità che viene memorizzata e utilizzata per alimentare una serie di LED ultravioletti a bassa potenza. Un sensore, inoltre, rileva la luce quando le luci di casa sono spente e si accende il LED, per attirare gli insetti durante la notte. Material Beliefs è una collaborazione tra designer e ricercatori / ingegneri, comprendente Aleksandar Zivanovic, James Auger e Jimmy Loizeau.  Il progetto esplora un approccio alternativo per portare il robot in ambiente domestico, esplorando sia l’estetica sia la funzionalità sia possano creare nelle abitazioni una convivenza simbiotica con gli esseri umani.

Sam Buxton nei suoi lavori (vedi immagine homepage) offusca continuamente i confini tra arte, scienza e design. Egli è specializzato nello sviluppo di oggetti che possono comunicare il delicato rapporto tra il corpo umano e del suo ambiente.

Martin Richman lavora con la luce, il colore e lo spazio. Egli ha lavorato su importanti progetti pubblici collaborando con architetti e ingegneri per la creazione di sculture che occupano una serie di spazi, raccolti in due libri.

Giles Walker è un’artista di rottami, nel senso che crea le sue opere da ciò che rintraccia da spazzatura e rottami. Per Peepshow, i suoi robot danzanti  sono alimentati da motori  a 12V ricavati dalle auto e controllati attraverso un PC.

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