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Luce e legno liquido

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Come accade in tutte le apparecchiature di “natura” elettronica, il processo di funzionamento è imperscrutabile. E a noi, tutto sommato, non interessa coglierlo fino in fondo. Piuttosto, crediamo che sia il principio a rivelarsi interessante.

Questa proposta di Romolo Stanco apre una prospettiva rivoluzionaria in relazione alla sostenibilità ambientale facendo leva su due canali distinti dell’innovazione tecnologica.

Da un lato, il materiale. Il designer prevede l’utilizzo del “legno liquido” (prevalentemente a base di lignina, ossia le fibre del legno scartate durante l’estrazione della cellulosa), che viene sottoposta stampaggio a iniezione, come accade per la plastica tradizionale.

Dall’altro, il trasferimento di energia. Attraverso un sistema di azioni chimiche, la pianticella produce energia in quantità sufficiente al funzionamento della sorgente a LED, che rimane del tutto autonomo rispetto alla corrente di rete. L’indipendenza energetica è resa possibile grazie a una batteria interna al sistema medesimo, soprattutto se esso si basa sulla combinazione tra un processo naturale e uno di tipo tecnologico.

Green Lantern interviene con molta “energia” nelle tematiche della eco-compatibilità, soprattutto per gli sviluppi dell’impiego di un materiale riciclato. Tuttavia quell’artefatto resta, per il momento, in serie limitata e numerata per Edizioni Galleria Colombari.

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