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Luce sulla tecnologia

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Credo che la spettacolarità dell’installazione luminosa preceda perfino l’invenzione della lampadina. Oggi, come accade in tutti i comparti della produzione industriale, i prodotti-luce che rappresentano dei momenti di svolta sono ben pochi. Ma al lighting design tutto è concesso: è la stessa “materia” a emettere fascino ed emozione, indipendentemente dalla rigida separazione della luce “tecnica” da quella “decorativa”.
Il primo ambito, che risponde a precisi dettami di ordine ergonomico, tecnico e normativo esprime tutto il rigore di una progettazione scientifica. Eppure, pur nella semplificazione delle forme e delle tipologie da ogni orpello esornativo, esprime una valenza anche futuristica. La sua carica formale deriva proprio da lì: rivelare i sintomi di un’evoluzione progettuale legata innanzitutto alla contemporaneità. Il settore dell’illuminazione tecnica non è da sottovalutare o da limitare alle necessità degli spazi lavorativi o pubblici. Sono proprio i principi del rendimento luminoso ad aprire la strada a riflessioni più ampie sul risparmio energetico, dal momento che le sue grandi protagoniste sono le lampade fluorescenti. Le alogene, che hanno trionfato tra gli anni ’80 e ’90, sembrano non interessare più di tanto il mercato.
{GALLERY}Da questa prima riflessione è chiaro che la bipartizione tra quelle due categorie deve lasciare il posto a un altro criterio di selezione che, in parole povere, distinguere tra ciò che deve essere illuminato e ciò che, invece, deve illuminare se stesso.
Il mondo del lighting è pronto a questo passo poiché esistono i LED, che rappresentano l’ultima vera frontiera della tecnologia. Un pò superficialmente si auspica che la ricerca sul rendimento di quei puntini luminosi riesca a equipararli alle sorgenti tradizionali. Ma non è necessario, poiché i LED, singoli o in alto numero, possono esplicitare il proprio potenziale semplicemente illuminando se stessi. Ma, grazie alle minuscole dimensioni, possono anche infiltrarsi all’interno di artefatti di altro genere (mobili-contenitori, specchi, sedute, apparecchi digitali, ecc.) mutandone radicalmente la fisionomia. I LED stanno facendo sì che un semplice prodotto, anche della vecchia generazione, possa diventare esso stesso corpo luminoso, ovvero una presenza emotiva e comunicativa nei nostri paesaggi quotidiani. E’ come se gli artefatti della contemporaneità subissero una mutazione genetica, che trova nella luce artificiale il fattore eccellente per il cambiamento.

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