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Luci ed effetti ottici per la Royal Society of Arts

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Dopo aver vinto il concorso indetto nel dicembre del 2011, i designer dello studio Troika sono stati invitati dalla Royal Society of Arts a creare due caratteristiche opere illuminotecniche per la sua sede di Londra. Non solo due lampadari ma due creazioni in grado di agire come componenti chiave del più ampio lavoro di ristrutturazione architettonica progettata da Matthew Lloyd Architects e che sarà completata il prossimo giugno.

Anelli in corian incorniciano le lenti, sospese sopra “culle” in ottone lucido che contengono ciascuna otto Led ad alta potenza. I lampadari si compongono di lenti Fresnel di grandi dimensioni che modellano la luce diffusa dai Led sospesi sotto di esse formando disegni geometrici sovrapposti sul soffitto del quartier generale della Royal Society of Arts.

La proposta di Troika per la casa londinese delle arti, fondata in un coffee shop a Covent Garden nel 1754, si basa sulla fascino dei fenomeni ottici, prendendo ispirazione dal lavoro dei primi scienziati illuministi per creare lampadari i cui elementi decorativi derivassero direttamente dalla manipolazione della sostanza stessa della luce.

I principi alla base del lavoro per entrambi i lampadari, vale a dire la diffrazione e diffusione controllata della luce, ricordano i primi esperimenti di Sir Isaac Newton o i successivi di Augustin Fresnel, andando a rappresentare i valori e l’eredità stessa della Royal Society of Arts, nata in pieno illuminismo come istituzione multidisciplinare e che può vantare tra i suoi illustri componenti Charles Dickens, Adam Smith, Benjamin Franklin, Karl Marx, William Hogarth, John Diefenbaker e Stephen Hawking, per citarne soltanto alcuni.

O.O.

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