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M’illumino di “nulla”

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«“Nulla” è un lavoro estremo sulla sottrazione. La luce è indagata e presentata come puro fenomeno fisico. La ricerca di una “luce senza fonte” ci ha portato a considerare la possibilità di realizzare un progetto invisibile, magico e illusorio. Con “Nulla” ho avuto un approccio al progetto come lo potrebbe avere un bambino. Un’idea semplicissima: un foro nel soffitto di soli 8 mm, uno speciale sistema ottico e tecnologia LED generano una meravigliosa luce sul piano».

Forse non dovremmo nemmeno aggiungere ulteriori parole a quelle dello stesso Davide Groppi, ideatore di questa nuova proposta luminosa, nonché titolare dell’azienda omonima dove, più che disegnare, produrre e commercializzare lampade, si fa della vera ricerca.

In questo caso il minimalismo non è un fatto stilistico ma risponde a una precisa filosofia: la smaterializzazione del punto di emissione proprio mentre questo si carica di straordinarie soluzioni tecnologiche.

Proprio dove forma, geometria e volume vengono meno, la luce genera un’emozionalità pari a quella della luce della pittura barocca.

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