Nomad Light Molecule, lampada del designer Maarten De Ceulaer | Architetto.info

Nomad Light Molecule, lampada del designer Maarten De Ceulaer

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Un atomo, una luce a forma di molecola da portare ovunque con noi, con una autonomia di quattro ore se a piena carica. La struttura è amorfa, rendendo così la lampada adattabile a qualsiasi luogo e assemblabile in composizioni indefinite con altre unità.
Il progetto ancora della lampada in argomento è in itinere. Ne è autore il giovane designer Maarten De Ceulaer, originario di Brussels, città dove si laurea a pieni voti presso il dipartimento di Interior Design della Sint-Lukas Hogeschool.  Studi che egli  prosegue e specializza sempre più nel product design , prima alla Design Academy Eindhoven, poi a Brussels nello stage con Alain Berteau, e in India presso lo studio The Mudoffice, di Vivek Radhakrisjnan.  
Maarten de Ceulaer  basa la propria ricerca sulla volontà di suscitare stupore; di indurre ad un leggero sorriso. Ma ad un intento comunicativo ironico delle proprie idee – per sua stessa dichiarazione – egli   accosta sempre l’aspetto pratico. Non solo idee, ma anche funzionalità. {GALLERY} Il design di Maarten de Ceulaer è già emerso in Italia in occasione dello scorso Salone internazionale del mobile, dove l’autore di Nomad Light Molecule ha presentato ‘A pile of suitcases’, non una lampada, ma una sorta di armadio, messo insieme impilando valigie di diverse dimensioni e colori, perfette per riporre tutto quello che serve ad un ironico e moderno viaggiatore.  Tra i premi ricevuti dal designer belga nella sua ancor breve carriera, il Dynamo Belgian Young Designers Award, vinto nel 2007.

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