Orientati alla semplicità | Architetto.info

Orientati alla semplicità

wpid-2997_pandoro.jpg
image_pdf

La storia del design può essere interpretata come storia delle tecnologie produttive, più precisamente, i prodotti di svolta sono sempre stati il risultato di nuove applicazioni produttive. Negli anni ’60, l’affermazione delle materie plastiche ha generato artefatti di rottura, specie al campo dell’arredamento, tali da indicare filosofie abitative del tutto rivoluzionarie.

L’età della plastica sembrava seppellita dalla crisi petrolifera degli anni ’70 e dai sussulti neo-conservatori del Post-Modern ma, nel decennio successivo, la materia polimerica è stata protagonista di un grande rilancio proprio con lo sviluppo della tecnica dello stampaggio rotazionale.
{GALLERY}
È chiaro che è cambiato anche il panorama delle forme e delle tipologie. I nuovi prodotti coincidono con grandi volumi monolitici, vuoti e leggeri. Poltrone, lampade, lavabi e tavolini si somigliano nelle regole stereometriche, condizione che permette di creare degli ibridi, come le sedute che si illuminano dall’interno.

Di recente, un’autorevole azienda italiana specializzata nella produzione di arredi in resina centrifugata ha commissionato a Gianluca Sgalippa, abituale penna di questo portale, l’elaborazione di alcuni concept sul tema dell’illuminazione. Ora che il riserbo è rientrato, presentiamo in questa pagina la collezione dei corpi luminosi di varie tipologie (tavolo, sospensione o declinabili).

Al di là delle specifiche scelte espressive, verifichiamo che lo stampaggio rotazionale porta a compimento ciò che il design degli anni ’60 e ’70 inseguiva specialmente attraverso il linguaggio Pop: grandi presenze luminose protagoniste del paesaggio domestico.

Copyright © - Riproduzione riservata
Orientati alla semplicità Architetto.info