Poliedro tecnologico | Architetto.info

Poliedro tecnologico

wpid-2623_poliedrologico.jpg
image_pdf

Nel paesaggio multiforme e fluido del design contemporaneo, ai progettisti sono consentite scelte inconsuete. Ad esempio il fatto di reinterpretare le forme eternamente armoniche della geometria euclidea. Nuove logiche produttive e possono riattualizzare delle forme archetipiche, al di fuori del tempo e degli stili.

Nel concepire la lampada C60, Davide Montanaro (titolare di studiodsgn.com) ha riagguantato addirittura un poliedro di concezione leonardesca, costituito da facce esagonali e pentagonali. Ma non si tratta di un soggetto statico, monumentale, nostalgico. È una presenza fortemente radicata nella contemporaneità, grazie alle soluzioni di ordine tecnologico e linguistico.{GALLERY}I poligoni che compongono il solido sono semplici moduli in PMMA svuotati nella parte centrale. Ognuno è predisposto alla piegatura lungo uno spigolo e al reciproco contatto elettrico. Su tre lati alterni dell’esagono sono installati dei led che, nel totale della lampada, sono 360. L’utilizzo di questa sorgente e di quel preciso sistema produttivo, spingono questo prodotto verso il campo della piena sostenibilità ambientale: materiale riciclabile e bassissimo consumo.

Oltre alla conformazione tridimensionale, i moduli possono essere utilizzati lungo la parete, a formare una configurazione geometrica piatta e tendenzialmente illimitata.

La nostra curiosità ricade proprio sul rapporto tra una geometria schematica e perfetta, che ricorda un pallone da calcio, e una tecnologia sofisticata. Il risultato visivo ci ricorda certe installazioni da cinema fantascientifico, caratterizzato da forme quasi irreali…

Copyright © - Riproduzione riservata
Poliedro tecnologico Architetto.info