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Progettare giardini e terrazze: come illuminare gli spazi verdi

Quali elementi considerare nel progetto della luce per gli spazi verdi? I consigli dell'esperto di outdoor design

Illuminazione di spazi verdi: punti luce subacquei e diffusori in polietilene (Foto Daniele Domenicali)
Illuminazione di spazi verdi: punti luce subacquei e diffusori in polietilene (Foto Daniele Domenicali)
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Terrazze, giardini e spazi verdi in generale richiedono un’illuminazione specifica e adeguatamente studiata in funzione delle necessità d’uso.
Le necessità base di ogni progetto di illuminazione del verde sono: la fruibilità dei luoghi, la valorizzazione estetica degli spazi esterni, la sicurezza. Attraverso l’illuminazione artificiale si possono segnalare i percorsi principali o dare risalto a elementi architettonici o vegetali quali alberi, quinte verdi o fontane.

Ogni spazio ha esigenze di luce specifiche. Per gli spazi privati, in genere di piccole/medie dimensioni e spesso a vocazione multifunzionale (pranzo, relax, gioco…), occorre considerare le caratteristiche dell’area, i rapporti tra interno ed esterno e l’utilizzo notturno degli spazi.
Per gli spazi pubblici, solitamente più versatili di quelli privati e in genere più ampi, le principali esigenze sono la fruibilità degli spazi/percorsi e la sicurezza, ed è quindi importante evitare luoghi bui. Solitamente questi spazi richiedono un utilizzo minore di punti luce, ma di maggiore potenza. Inoltre si dovrà considerare la possibilità di ospitare eventi.

Illuminazione di un terrazzo: faretti nelle fioriere, cubi luminosi e lanterne (Foto Archivio Marsiglilab)

Illuminazione di un terrazzo: faretti nelle fioriere, cubi luminosi e lanterne (Foto Archivio Marsiglilab)

Le variabili del progetto
Nel progetto di illuminazione del verde le variabili da considerare sono:
-> direzione della luce,
-> posizionamento dei corpi illuminanti
-> numero dei corpi illuminanti,
-> tipologia della luce.

La direzione della luce influenza notevolmente la percezione della vegetazione. La luce dall’alto, simulando quella solare, crea ombre sulla parte bassa delle foglie. Una luce frontale tende ad appiattire i volumi, l’illuminazione laterale evidenzia gli elementi aggettanti, con la luce dal basso si può accentuare la verticalità di un albero, mentre una fonte luminosa proiettata da dietro esalta i chiaroscuri. Qualunque sia la direzione della luce, cambia la percezione della vegetazione rispetto a quella diurna con effetti diversi.

Il posizionamento dei corpi illuminanti è dettato dalla tipologia del sito. Elemento fondamentale da considerare è la creazione delle ombre. Inoltre occorre valutare l’impatto visivo dei corpi illuminanti nelle ore diurne, studiandone la collocazione in modo specifico. A livello tecnico, soprattutto nel caso del verde pensile che utilizza spessori esigui, occorre studiare l’integrazione impiantistica delle linee elettriche per l’illuminazione del verde.

Nel decidere la quantità e la qualità della luce occorre valutare le caratteristiche del sito e vanno considerati i parametri di riflessione dei materiali presenti. Tra i parametri tecnici da valutare in ogni caso vi sono la luminanza e l’abbagliamento. Luci troppo diffuse e troppo uniformi possono conferire all’ambiente carattere di irrealtà o disorientamento. Per contro, non bisogna esagerare con i contrasti, gli abbagliamenti o i colpi di luce. Un giusto equilibrio di chiari e scuri, in una misura che non superi il rapporto 40:1, conferisce all’ambiente i valori di una luce naturale suggerendo il desiderio di sosta.

Ultimo, ma non ultimo: è inoltre fondamentale considerare il fatto che l’illuminazione artificiale non deve alterare il ciclo di crescita delle piante.

 

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