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"Ropes" le corde che illuminano

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Forse “scultura” non è il termine migliore per definire le corde annodate e illuminate del designer Christian Haas, ma semplici “lampade” non rende loro abbastanza giustizia. Quello che è certo è che sono una nuova modalità di lightpiece, un’innovazione tecnologica che prevede un modo completamente nuovo di utilizzo degli oggetti comuni. Realizzate a mano in Francia e Germania, le corde “Ropes” di Haas “robuste, resistenti alle intemperie, all’acqua e alla sporcizia repellente … la sorgente di luce all’interno del midollo tessile è costituita da led a luce calda con una durata di più di 50.000 ore (più di 17 anni, se le si lascia accese 8 ore al giorno)”.

Il designer si rifà al simbolismo di questo strumento utile nella vita domestica del passato. Nell’immaginario comune infatti la corda la collochiamo spesso in esterno, in un contesto rurale e sottoposta alle intemperie, e magari tanto più affascinante quanto più è vecchia o usata. Allo stesso modo questa lampada vuole avere lunga vita come una corda.

Ma non solo, ogni lampade “Ropes” è un pezzo unico. Ad oggi, il progettista ha ideato 19 “corde”, ciascuna delle quali è legata a mano in un modo unico e con un’estetica inconfondibile. Alcune possono ricordare più un cappio, alcune una struttura scheletrica come una spina dorsale allungata, e altre un bel groviglio di ciocche di capelli biondo chiaro. Ma tutte singolarmente interessanti, volte a forgiare una nuova sintesi tra arte, design e funzionalità tecnologica.

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