Suggestioni di vetro da Zaha Hadid, Nao Tamura e John Pawson | Architetto.info

Suggestioni di vetro da Zaha Hadid, Nao Tamura e John Pawson

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Durante l’ultimo Salone del Mobile, un’atmosfera eterea e suggestiva ha invaso il palazzo situato in via Vivaio, nel cuore di Milano, che ora ospita l’Istituto dei Ciechi. Il sito ha infatti ospitato l’esposizione Wonderglass delle creazioni di Nao Tamura, Zaha Hadid e John Pawson, colta dall’occhio di Carlo Lavatori, il quale ha realizzato un filmato per la compagnia inglese.

Perfetta fusione di eccellenza ‘british’ e made in  Italy, le lampade del giapponese Tamura sembravano ‘nuotare nell’aria’. Wonderglass ha esposto in quell’occasione 4 nuovi disegni la cui essenza è stata perfettamente colta dal video di Lavatori, diffuso da {GALLERY}. Una parte dell’illuminazione era stata resa nei toni del verde-blu, che rievocavano Venezia e la sua Laguna, patria del vetro soffiato, mentre il resto era filtrato di bianco.  

Il design dello spazio era stato affidato allo stesso Tamura, il quale aveva disposto i lampadari pendenti secondo una linea circolare, formando così un gigantesco chandelier, che sembrava galleggiare su una superficie invisibile. Facevano parte dell’installazione anche le ‘bolle di vetro soffiato’ della collezione “Grappa”, disegnate dallo studio svedese Claesson Koivisto Rune, in forme diverse, allineate su delle lunghe corde.

Le creazioni Luma della Hadid, realizzate in vetro ondulato, apparivano invece a cascata da una sorgente di luce che si disperdeva su un piano orizzontale. Le Sleeve lamps dell’architetto John Pawson, infine, lineari cilindri di vetro, erano disposti su una seconda linea. Tutte le opere sono state prodotte a Venezia usando le antiche tecniche di soffiatura del vetro, accrescendo ulteriormente il prestigio delle creazioni e della mostra. 

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