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Tecnologie d’avanguardia interpretano la tradizione

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Leggerissimo e scomponibile, Hope ripropone la magia dei lampadari in cristallo della tradizione, interpretandola con sofisticate tecnologie e materiali contemporanei. Il lampadario progettato per Luceplan dal designer Francisco Gomez Paz e dall’architetto Paolo Rizzatto è scenografico ma allo stesso tempo molto hi-tech sia per i materiali utilizzati che per il complesso studio degli effetti luminosi.

Hope, il cui nome evoca quello del diamante dall’insolito e profondo colore blu, è composto da una serie di sottili lenti Fresnel, ottenute con microprismatura impressa su film di policarbonato dal potere diottrico equivalente a quello del vetro – ma senza tuttavia vincoli di ingombro, spessore e peso -.

Le lenti Fresnel, inventate dal fisico Augustin-Jean Fresnel nel 1827 originariamente per l’impiego specifico nei fari per la navigazione, sono dotate di eccellenti proprietà riflettenti e rifrattive, in grado di amplificare il suggestivo effetto luminoso, ridurre il consumo energetico, moltiplicare la luce della sorgente luminosa, ricreando un gradevole effetto sfavillante, festoso, punteggiato da tanti piccoli riflessi come il diamante da cui il lampadario prende il nome.

Frutto di un brillante processo progettuale e produttivo, il lampadario Hope è predisposta per accogliere ogni tipo di fonte luminosa: alogene di nuova generazione, fluorescenti a risparmio energetico ed è disponibile nella versione a sospensione, in tre dimensioni, e a parete.

Smaterializzazione e leggerezza sono le cifre progettuali che hanno guidato la realizzazione di Hope, con i suoi “petali” in policarbonato in grado di riprodurre le eccellenti qualità ottiche di vetro massiccio.

O.O.

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