Tre lettere luminose nella notte di Londra olimpica | Architetto.info

Tre lettere luminose nella notte di Londra olimpica

wpid-4779_run.jpg
image_pdf

Tre lettere, alte nove metri, campeggiano nel paesaggio del nuovo parco olimpico londinese, a comporre una parola dal significato evidentemente evocativo: RUN.

È l’eccentrica scultura di luce realizzata dalla superstar dell’arte contemporanea Monica Bonvicini, che fa parte del programma “Art in the Park”: una serie di opere e installazioni su commissione assegnate a personalità artistiche di spicco; un’iniziativa mirata a valorizzare e attrarre economia per la zona del Parco Olimpico.

A Bonvicini, nata in Italia ma itinerante tra Berlino e Stati Uniti da molti anni, è stata assegnata un’opera che esaltasse l’esterno del Copper Box, l’impianto da 7.000 posti costruito appositamente per i Giochi. L’artista ha realizzato tre lettere “R” “U” e “N” in vetro e acciaio inossidabile.

Di giorno, le lettere riflettono lo spazio circostante come in uno specchio. Durante le ore notturne, invece, diventano più trasparenti e si illuminano grazie all’impianto Led costruito all’interno.

Un effetto “psichedelico” – come afferma Bonvicini – che riflette la grande vivacità notturna di Londra in modo “elegante, arguto ed esaltante”.

Per l’idea della parola, l’artista ha dichiarato di essersi ispirata alla corsa intesa come sport ma anche ai suoi riferimenti musicali, come “Running Dry” di Neil Young o “Run Run Run” dei Velvet Underground.

 

V.R.

Fonte Foto: DesignBoom 

{GALLERY}

Copyright © - Riproduzione riservata
Tre lettere luminose nella notte di Londra olimpica Architetto.info