Trust Tower ad Abu Dhabi: il progetto illuminotecnico e la sua gestione | Architetto.info

Trust Tower ad Abu Dhabi: il progetto illuminotecnico e la sua gestione

wpid-24291_TrustTowerAbuDhabicover.jpg
image_pdf

Il vecchio mercato centrale di Abu Dhabi, luogo storico di grande valore simbolico, è la sede di un’opera che cambierà in modo indelebile il paesaggio di una città che vive una fase di forte crescita ed espansione. Si tratta del World Trade Center, un complesso formato da tre torri dagli usi differenti: la Domain Tower, che con i suoi 381 metri diventerà il grattacielo più alto di tutta Abu Dhabi, e sarà principalmente residenziale; la Trust Tower, destinata ad uffici e alta 278 metri e la Hotel Tower, la più ‘piccola’, alta ‘soli’ 65 metri.

Progettato dallo studio Foster + Partners, il complesso una volta ultimato sarà un simbolo delle più moderne tecnologie e funzionalità applicate all’architettura. La Trust Tower, che delle tre torri è la prima a essere completata, è un esempio efficace di questa innovazione progettuale. In questo articolo entriamo nel dettaglio della progettazione illuminotecnica del grattacielo, un intervento dai numeri spettacolari che ha richiesto un sistema di controllo di grande complessità.

Le soluzioni illuminotecniche adottate

La fornitura illuminotecnica della Trust Tower è stata affidata a Helvar. Il produttore sostiene che la torre sia la più grande installazione al mondo per impiego del sistema Dali (Digital addressable lighting interface), il protocollo standardizzato che individua la comunicazione digitale tra tutti i dispositivi luminosi impiegati all’interno dell’opera, consentendo la gestione singola degli specifici punti.

La torre è gestita al 100% con questo protocollo e conta 60mila punti Dali di cui 36mila relativi ad apparecchi di illuminazione. Il protocollo Tcp/Ip viene invece utilizzato per mettere in connessione i vari network tra di loro, poiché non sono stati ammessi protocolli proprietari da parte di alcun fornitore di apparecchi o componenti. Questa scelta si giustifica col fatto di aver richiesto che tutto l’immobile utilizzasse standard accettati internazionalmente per promuovere e incrementare l’efficienza dell’intero edificio.

Da qui il briefing del committente, che prevedeva che il controllo dell’illuminazione e dei sistemi di oscuramento dovesse essere effettuato da un unico fornitore/partner. Il sistema progettato dà la possibilità di utilizzare tutta l’ampia gamma dei comandi e delle funzionalità previste dal protocollo Dali sia per la gestione quotidiana dell’illuminazione che per la gestione dell’illuminazione d’emergenza. Utilizzando i sensori di presenza il sistema è in grado di passare automaticamente dalla modalità giorno a quella notte a seconda del livello di occupazione rilevata nell’intero building.

I router Dali si trovano all’interno di locali di servizio disposti all’interno dell’intero edificio e controllano singolarmente i dispositivi inseriti negli apparecchi di illuminazione o nel “ceiling void”. I router controllano inoltre anche gli apparecchi non dimmerabili attraverso dei relay Dali come per esempio le luci di servizio poste nei corridoi. Questo sistema è in grado di dimmerare qualsiasi lampada fluorescente utilizzando reattori elettronici e dimmerare tutte le sorgenti a incandescenza attraverso dimmers o trasformatori che consentono di variare il voltaggio delle lampade attraverso taglio sul fronte di discesa (trailing edge).

Mettere in connessione 551 router sotto un’unica piattaforma con un pc centralizzato era una delle sfide più grandi per i maggiori produttori Bms ed Helvar. La soluzione è arrivata dall’uso combinato della tecnologia Dali e del software Tridium Niagara che assicura una connessione efficiente tra i diversi router di Helvar ed il software/hardware Bms. L’integrazione del sistema di controllo Helvar con il software Bms monitora inoltre il funzionamento dell’intero sistema e segnala gli errori e i problemi legati al malfunzionamento di alimentatori, sorgenti o router.

Oltre a ciò fornisce i dati relativi ai consumi energetici partendo dall’analisi di un gruppo selezionato di apparecchi, permettendo di avere risvolti diretti sui costi legati ai consumi di energia. Il sistema di illuminazione alla Trust Tower è stato pensato per poter monitorare i tempi di accensione di ogni singola lampada. Vi era inoltre la richiesta di avere diversi scenari luminosi sia per gli interni che per gli esterni e l’installazione di un sistema di “sun tracking”, che permettesse di massimizzare l’utilizzo della luce naturale anche all’interno del palazzo, riducendo per converso il ricorso alla luce artificiale.

E’ stato sviluppato un nuovo software per consentire ai sistemi di oscuramento di essere posizionati in modo preciso anche in posizioni intermedie, adeguandosi alle informazioni provenienti dal sistema di sun trucking. Il corretto posizionamento delle tende permette infatti di evitare il fastidio della luce diretta del sole pur consentendo di massimizzare la luce naturale diurna. Per raggiungere questo risultato era necessario leggere non solo l’altezza dei raggi solari ma anche la loro inclinazione rispetto alla posizione delle singole finestre controllate. L’altezza del sole determina l’inclinazione e l’orientamento delle finestre, e l’effetto ombreggiatura determina quando la risposta di oscuramento è richiesta. 

I router per il controllo dell’illuminazione e i sistemi di controllo dell’oscuramento sono completamente integrati nel sistema Dali. Questo permette la completa automazione dei sistemi di controllo dell’oscuramento attraverso i moduli Helvar 490 ed il loro controllo automatico attraverso algoritmi basati sul sun-tracking. 

Il sistema di controllo è stato inoltre pensato per permettere comunque anche un intervento manuale sulle singole tende. Con dei semplici switch è possibile inclinare verso l’alto e verso il basso le tende. Se l’interruttore viene tenuto premuto per più di 5 sec modifica l’angolazione delle singole stecche delle tende- veneziane. Se invece viene spinto per 2 sec le veneziane si aprono o chiudono completamente. La loro posizione viene comunque monitorata dal sistema e dopo un tempo medio di 15 minuti ritornano alla posizione precedente, evitando così sprechi nell’utilizzo dell’energia. 

Il risultato di questo intervento composito è che l’edificio è dotato di una facciata luminosa completamente controllata. La luce è fornita da led di alta potenza che illuminano dall’interno e da un controllo dei sistemi di oscuramento: un utilizzo combinato e intelligente di luce artificiale e movimento delle tende consente di ricostruire scritte luminose sulla facciata, come è successo in occasione del 41 esimo anniversario di costituzione della Uae.

I numeri dell’impianto

278 metri di altezza
60 piani sopra terra
5 piani interrati 
36.000 apparecchi Dali (fluorescenti e led)
551 routers ognuno con due sottoreti Dali (circa 10 per piano)
900 x 312 Multi-sensori per le area pubbliche e le scale
2500 moduli 490 di controllo dei sistemi di oscuramento
191 touchsreens (circa 4 per piano)
1250 input units 942 (per collegare gli interruttori per il controllo manuale delle finestre) 

1 Helvar Ip Driver (Tridium) 

Copyright © - Riproduzione riservata
Trust Tower ad Abu Dhabi: il progetto illuminotecnico e la sua gestione Architetto.info